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Centenario Cgil. Ugo Panza. Il sindacalista, l'uomo.

Presentato alla stampa il volume che racconta la vita e l'impegno sindacale dell'ex segretario generale della Cgil del Trentino.

Centenario Cgil. Ugo Panza. Il sindacalista, l'uomo.La Cgil da tempo ha avviato una ricerca sulla storia del movimento operaio trentino: con la pubblicazione di un breve profilo storico dalle origini alla prima guerra mondiale, alle testimonianze di Rino Battisti, alle numerose iniziative per il Centenario della CGIL. Con questo libro, la CGIL del Trentino ha inteso rendere omaggio alla figura di Ugo Panza, scomparso nel giugno 2005, dirigente del movimento sindacale trentino per un periodo lungo e significativo della sua storia. Il compagno Ugo, infatti, ha diretto in prima persona il lento e faticoso lavoro di costruzione e di crescita della Cgil nel corso degli anni ’50 a fianco di Giuseppe Di Vittorio, carismatico Segretario Generale della Cgil che nel 1926 pochi mesi prima di darsi alla clandestinità organizzò un incontro segreto con i comunisti del Basso Sarca. Negli anni '60 Ugo ha saputo guidare la Camera Confederale del Lavoro nella feconda e difficile stagione delle riforme. Per realizzare tale compito ci siamo avvalsi dei contributi e delle memorie di chi ebbe Ugo come amico, compagno di lotta, avversario e interlocutore. Nei testi che compongono questo libro si può trovare una pluralità di punti di vista e immagini che ci aiutano a ricomporre in un quadro unico la figura del compagno Panza. Le testimonianze che abbiamo raccolto in questa opera sono altrettanti fotogrammi che ci permettono di cogliere “Il sindacalista, l'uomo” nelle diverse fasi della sua vita e della sua esperienza sindacale e politica: dal giovane funzionario sindacale impegnato nella ricostruzione dell’organizzazione negli anni del vallettismo e della “Guerra fredda” al consigliere comunista che, con una prosa asciutta e puntuale, porta nelle Istituzioni provinciali e regionali le ragioni, i bisogni e le esigenze del mondo del lavoro. Ne è scaturito il ritratto di un dirigente sindacale, ma soprattutto l'affresco della vita della Cgil e più in generale del sindacato in Trentino nei primi quarant'anni della storia della Repubblica. Un contributo dunque alla memoria collettiva del movimento operaio trentino e della nostra terra. Passando ovviamente per l’ entusiasmante e complesso periodo della contestazione studentesca e della riscossa operaia, durante il quale Ugo, uomo dell’organizzazione, fu impegnato in un interlocuzione, spesso aspra e conflittuale, con le istanze “movimentiste” che, partorite nelle università, trovavano ascolto e favore anche in settori significativi del mondo del lavoro. Oltre a ciò, grazie alla ricerca ed al contributo della moglie Tullia e dei familiari, abbiamo voluto pubblicare alcune delle memorie che Ugo scrisse di suo pugno, appunti autobiografici che egli stese anche a mo’ di bilancio di un lungo percorso sindacale, esistenziale e politico speso nella difesa dei settori più deboli e indifesi della nostra comunità. Un lavoro, questo, che ha richiesto molto tempo e pazienza, ma che abbiamo svolto con entusiasmo, convinti come siamo che esso possa costituire uno strumento per trasmettere ai lavoratori ed alle giovani generazioni della nostra terra la coerenza, lo spessore politico ed il rigore morale che hanno contraddistinto la vita del compagno Ugo Panza. A dicembre sulla figura di Ugo Panza e sulla storia del Trentino in quel particolare frangente storico la Cgil del Trentino organizzerà un convegno. Gli autori Il volume su Ugo Panza è frutto di un lavoro di squadra. Coordinato da Walter Micheli e Bruno Dorigatti, il libro ospita gli interventi di Sandro Schmid, Benito Sartori, Flavio Berti, Gianni Cretti, Franco Sandri, Biagio Virgili, Enrico Paissan, Giorgio Grigolli, Giuseppe Ferrandi, don Giuseppe Grosselli, Vittorio Fronza e Ruggero Purin. La presentazione è del segretario generale Guglielmo Epifani e la prefazione è del Presidente del Consiglio provinciale Dario Pallaoro. La ricerca documentale e archivistica è opera di Alyosha Matella. La supervisione grafica è di Giulia Coslovich, con il contributo fotografico di di Mariano Bernardi.

 

 

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