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Ticket pronto soccorso. Il no della Cgil del Trentino

La confederazione sindacale e lo Spi Cgil riaffermano l'inadeguatezza dei ticket. E chiedono un potenziamento dei servizi sul territorio per ovviare all'uso improprio del pronto soccorso.

Ticket pronto soccorso. Il no della Cgil del TrentinoLa Cgil del Trentino e il sindacato pensionati SPI-Cgil ribadiscono la propria contrarietà all'introduzione del ticket per le prestazioni sanitarie di emergenza. Nel contempo esprimono preoccupazione per l'ipotesi di un automatica applicazione in Trentino del provvedimento previsto dalla legge finanziaria dello Stato per il 2007. Nel merito, Cgil e Spi ribadiscono l'inadeguatezza del provvedimento. Il ticket non serve a razionalizzare l'accesso al pronto soccorso ma rischia di scaricare le disfunzioni del nostro sistema sanitario sui cittadini, colpendo in particolar modo quelli più deboli e gli anziani. Se è vero infatti che esistono comportamenti opportunistici e abusi da disincentivare, per la Cgil è indispensabile partire da un maggior coinvolgimento dei medici di base e dal potenziamento della rete dei servizi sul territorio per garantire un ricorso corretto del servizio di pronto soccorso e, allo stesso tempo, adeguate e tempestive prestazioni di cura all'utenza. Su questo versante Cgil e Spi si attendono al più presto impegni certi da parte della Giunta provinciale.

 

 

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