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Lange. Le proposte economiche non soddisfano i lavoratori

Resta aperto il capitolo subentro. La FILCEM CGIL chiede un impegno sostanziale a rilanciare la produzione con un altri imprenditori.

Lange. Le proposte economiche non soddisfano i lavoratoriSi è chiusa con un'assemblea dei lavoratori a Mollaro l'ennesimo capitolo della vicenda Lange. Stasera lavoratrici e lavoratori dello stabilimento noneso hanno rispedito al mittente la proposta economica avanzata in mattinata dalla Lange Rossignol. “Abbiamo ricevuto un mandato chiaro” spiega Mario Cerutti della FILCEM CGIL. “L'incentivo all'esodo deve essere sostanzialmente aumentato.” Ma i 61 dipendenti Lange vogliono anche che venga rispettato l'impegno a trovare soluzioni imprenditoriali alternative per scongiurare l'ipotesi chiusura e mantenere l'occupazione attuale. “Stamane presso l'assessorato all'industria – spiega Cerutti – la proprietà ha cercato di scaricare la questione occupazione sulla Provincia, sostenendo che ben il 50% dei dipendenti potrebbero esser assorbiti dal cosiddetto progettone. Come sindacati ci siamo opposti chiedendo un impegno concreto perché nuovi imprenditori possano rilevare lo stabilimento ad un prezzo concordato. Vogliamo che quest'impegno sia formalizzato nell'accordo finale.” A questo proposito, oggi sembra si sia aperta una nuova possibilità. La proprietà, alla fine dell'incontro in Provincia, ha ventilato l'ipotesi di cedere parte dello stabilimento ad un'impresa terzista della Lange. Se il progetto andasse in porto, buona parte dei lavoratori potrebbe venire ricollocata all'interno dello stabilimento. Infine Provincia e proprietà hanno annunciato che il Ministero del Lavoro avrebbe valutato positivamente la richiesta di cassa integrazione straordinaria per 12 mesi. Il prossimo incontro tra le parti è stato fissato il 4 ottobre. Per quella data è stato programmato un'altra giornata di sciopero.

 

 

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