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Sanità. Rosi (Spi Cgil): “I pensionati non accetteranno mai il ticket sul pronto soccorso.”

Lo Spi Cgil, in una nota del segretario Giuliano Rosi, riafferma l'iniquità del ticket, ma anche la sua inadeguatezza a frenare i comportamenti opportunistici degli utenti del pronto soccorso.

“Il ticket non serve a razionalizzare l'accesso al pronto soccorso ma scarica solamente le disfunzioni del nostro sistema sanitario sui cittadini, colpendo in particolar modo quelli più deboli e gli anziani.” Giuliano Rosi, del sindacato pensionati Spi-Cgil, in una nota polemizza con l'assessore Andreolli sull'ipotesi di introdurre i ticket per le prestazioni sanitarie urgenti. “Se è vero che esistono comportamenti opportunistici e abusi da disincentivare, è indispensabile partire da un maggior coinvolgimento dei medici di base e dal potenziamento della rete dei servizi sul territorio. L'abbiamo sempre ribadito all'assessore: il ticket è iniquo e inutile. Andreolli ritiri la sua proposta perché i pensionati non accetteranno mai i ticket sul pronto soccorso. L'ingente spesa sanitaria che l'assessore continua a rivendicare come il frutto di una scelta politica a favore dei cittadini, deve servire in primo luogo a qualificare i servizi sanitari. Forse, prima di introdurre un ticket, sarebbe opportuno eliminare sprechi e colpire le posizioni di privilegio di cui anche la sanità trentina non è priva.”

 

 

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