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Contratto edili. Bertolini (Fillea Cgil): "I lavoratori non possono più attendere"

Il 5 ottobre è previsto un nuovo round tra sindacati e imprese edili dell'industria. Aperture positive sull'elemento economico territoriale e premio di presenza.

Contratto edili. Bertolini (Fillea Cgil): Dopo l'incontro di oggi si avvicina la chiusura della trattativa per il rinnovo del contratto provinciale del settore edile – imprese industriali. “Abbiamo verificato – spiega Massimo Bertolini del sindacato degli edili FILLEA-CGIL – la volontà della controparte di chiudere la trattativa già andata in porto in altri territori, compreso la provincia di Milano. I datori ci chiedevano di attendere l'approvazione della legge provinciale sugli appalti. Ma abbiamo respinto questa proposta perché i lavoratori non possono più aspettare. Le imprese hanno quindi deciso di accantonare la loro richiesta e la trattativa andrà avanti senza altre pause.” I sindacati confederali chiedono un aumento medio di circa 120 euro mensili. Le parti si sono date appuntamento il 5 ottobre per definire nel dettaglio le questioni riguardanti l'elemento economico territoriale introdotto con l'accordo nazionale del marzo scorso (circa 40 euro mensili) e il premio di professionalità e presenza (altri 40 euro mensili circa). Netto rifiuto invece dei datori di lavoro sull'introduzione dei rappresentanti della sicurezza territoriali (che dovrebbero sovrapporsi ai rappresentanti della sicurezza aziendali). Ma c'è l'impegno ad aumentare i fondi versati dalle aziende all'ente bilaterale – Centrofor – per quanto riguarda le attività di promozione e controllo della sicurezza. Anche di questo si discuterà ancora nel prossimo incontro.

 

 

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