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FIOM-CGIL: “Più part time e congedi alle lavoratrici e ai lavoratori trentini”

Il direttivo della FIOM-CGIL ha organizzato un seminario su congedi parentali e part time. Grasselli (FIOM-CGIL): “Ora tocca alle imprese.

FIOM-CGIL: “Più part time e congedi alle lavoratrici e ai lavoratori trentini”“L'unica flessibilità buona è quella che permette a lavoratrici e lavoratori di avere più tempo per sé e per le proprie famiglie.” Roberto Grasselli della Fiom-Cgil parla a latere del direttivo dei metalmeccanici che ha discusso delle opportunità introdotte dalla legge 53/2000 sui congedi parentali. “Le aziende trentine chiedono più flessibilità ma non utilizzano gli strumenti già a disposizione – spiega Grasselli – tanto che i fondi stanziati dalla legge 53 per i part time, in Trentino non sono utilizzati. Così a rimetterci sono sempre i lavoratori.” Un problema che tocca in prima persona molte donne. I dati dell'Ufficio nazionale della Consigliera di parità presentati ad inizio estate sono particolarmente significativi. In Trentino ben il 16,4 per cento delle donne occupate abbandona il lavoro alla nascita di un figlio. La media nazionale si attesta sul 13,5 per cento. La Fiom chiede quindi alle imprese di agevolare le procedure per la flessibilità di orario e garantire così ai lavoratori una reale possibilità di conciliare lavoro e vita familiare. “Considerati i fondi statali disponibili – conclude Grasselli – per le imprese si tratterebbe di interventi a costo zero.” Intanto il sindacato dei metalmeccanici, in collaborazione con Antonio Rapanà del Dipartimento Politiche sociali della Cgil, ha predisposto delle schede informative sul diritto ai congedi. Le schede sono a disposizione sul sito internet della Cgil.

 

 

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