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Telecom Italia. SLC-CGIL: “Anche in regione ci opporremo al piano di Tronchetti Provera.”

Sono 820 in Trentino-Alto Adige i dipendenti di Telecom. A rischio l'occupazione. Il sindacato dei lavoratori della comunicazione si mobilita.

Telecom Italia. SLC-CGIL: “Anche in regione ci opporremo al piano di Tronchetti Provera.” “Le notizie che giungono da Roma e Milano sono davvero preoccupanti.” Lucio Omezzoli (segretario lavoratori della comunicazione SLC - CGIL del Trentino) e Antonio Poddesu (segretario SLC - CGIL dell'Alto Adige), confermano l'allarme che serpeggia anche in Trentino e in Alto Adige tra i dipendenti dell'azienda di telecomunicazioni. In Trentino si tratta di circa 490 lavoratori impiegati in Sodalia (260 dipendenti), nella gestione della rete infrastrutturale (30), nei servizi tecnici (150), nel call center 187 (circa 40 dipendenti), nella telefonia pubblica (8 dipendenti) e nel servizio vendite (3 dipendenti). In Alto Adige i dipendenti Telecom sono così ripartiti: rete infrastrutturale, 60 dipendenti, servizi tecnici 180, call center numeri utili 187 e 191, 60 dipendenti, servizio commerciale 30. “Siamo sconcertati di come la situazione sta evolvendo” continuano Omezzoli e Posseddu. “Mercoledì a Milano, al di là delle rassicurazioni di facciata, di fatto i vertici aziendali hanno confermato ai sindacati la volontà del CdA di vendere TIM e la rete fissa. Non si tratta quindi di una riorganizzazione del gruppo, ma di una vera e propria liquidazione priva di qualsiasi logica di sviluppo industriale e utile solo a Tronchetti Provera per fare cassa e ripianare i debiti accumulati.” I sindacati di categoria hanno confermato la proclamazione di una giornata di sciopero entro la fine di settembre. “Ci mobiliteremo anche in Trentino – concludo i sindacalisti – per opporci con tutte le nostre forze all'operazione. Vendere Telecom significa dire addio al settore delle telecomunicazioni e mettere a rischio l'occupazione in un settore strategico per il Paese.”

 

 

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