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Aumenti tariffe autobus. Beccati (FILT CGIL): “Spennare i cittadini non migliora il servizio.”

Per la CGIL l'incremento delle tariffe dell'extraurbano viola il patto della concertazione e intacca il potere d'acquisto delle famiglie.

Aumenti tariffe autobus. Beccati (FILT CGIL): “Spennare i cittadini non migliora il servizio.”“Leggo sui quotidiani che l'assessore Grisenti ha aumentato biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico extraurbano per lavoratori, studenti universitari e pensionati. Ma perché a pagare è sempre il cittadino? Davvero si pensa di migliorare il servizio aumentando le tariffe?” Antonio Beccati, segretario generale del sindacato dei trasporti FILT CGIL del Trentino, replica così alla decisione della Giunta provinciale, riunita prima delle ferie estive a Malga Pozze in val di Sole, di aumentare di circa l'1,7 per cento il prezzo delle corse degli autobus extraurbani in provincia. “La Provincia si nasconde dietro l'incremento dell'inflazione. Ma, nella peggiore tradizione, licenzia i rincari in pieno agosto. Quando i trentini torneranno dalle ferie si troveranno a pagare una stangata senza neppure conoscerne il motivo. È così che la Giunta vuole difendere il poter d'acquisto delle famiglie delle valli trentine che già oggi faticano ad arrivare alla fine del mese?” L'iniziativa della Giunta è ingiustificabile anche perché, per l'ennesima volta, viola il principio della concertazione. “La Provincia ha sottoscritto un accordo con i sindacati – ricorda Beccati - per il quale ogni aumento tariffario deve essere discusso con le parti sociali. Ma in malga non ho visto nessun rappresentante sindacale.” “Per garantire l'efficenza del servizio – conclude il sindacalista – Provincia e Trentino Trasporti dovrebbero rivedere alcune scelte di investimento poco oculate invece di chiedere denaro agli utenti.”

 

 

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