NEWS

Pensionati in piazza il 1° giugno contro i tagli del governo

Domani gli attivi unitari in tre città italiane. Ampia delegazione trentina a Padova

I pensionati e le pensionate italiane si mobilitano contro i tagli del governo e per l’assenza totale di ogni risposta ai cittadini, a cominciare dalle fasce più anziane. Il 1° giugno è in programma una grande manifestazione nazionale a Roma indetta unitariamente da Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil. Visto l’ampio numero di adesioni, dimostrazione del clima di insofferenza e insoddisfazione che si respira tra i pensionati per le politiche dell’Esecutivo, gli organizzatori hanno scelto di spostare il concentramento da Piazza del Popolo a Piazza San Giovanni. Dal Trentino si prevede un’ampia partecipazione. Ad oggi si prevede la partecipazione di circa 200 trentini.


Il 1° giugno sarà il punto di arrivo di una mobilitazione che in queste settimane ha visto impegnate le tre sigle sindacali sui territori. Un percorso di coinvolgimento della base che si concluderà giovedì 9 maggio con le assemblee unitarie in tre città, Padova, Roma e Napoli. La delegazione trentina parteciperà all’assemblea in programma nella città veneta.

“Nonostante i molteplici appelli rivolti alle forze politiche che governano il Paese – dichiarano Spi, Fnp e Uilp - con l’obiettivo di trovare insieme delle misure che potessero andare incontro alle esigenze dei pensionati, l’unica decisione adottata dal governo è stata quella del taglio della rivalutazione, alla quale si aggiungerà un corposo conguaglio che i pensionati dovranno restituire nei prossimi mesi.

Avevamo chiesto di ridurre le tasse sulle pensioni che risultano essere le più alte d’Europa; ci siamo mobilitati per avere una sanità che rispondesse realmente alle esigenze dei pensionati, con interventi e risorse maggiori da destinare all’assistenza e alla non autosufficienza: il governo non ci ha voluti ascoltare, rimanendo indifferente di fronte a temi di straordinaria rilevanza per la vita delle persone anziane e delle loro famiglie. Di fronte a tale silenzio - concludono Spi, Fnp e Uilp - è necessario avviare una grande mobilitazione unitaria per impedire che si continui con politiche sbagliate che danneggiano ulteriormente la condizione di vita già difficile dei nostri pensionati.” Accanto alle questioni nazionali, non mancano le preoccupazioni per i nodi irrisolti anche a livello locale. A preoccupare è in particolare l’immobilismo della giunta provinciale sulla riforma del welfare anziani, senza la quale molte famiglie trentine sono in grande difficoltà.



 

 

TORNA SU