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L’accesso alla casa è ancora un problema per molte famiglie

Ianeselli: “Serve un nuovo piano di abitazioni pubbliche. Indispensabile anche intervenire in modo rapido sulla manutenzione degli alloggi Itea”

L’accesso alla casa è ancora un problema per molte famiglie

“Se le domande di alloggio pubblico tornano a salire è una nuova conferma dei costi eccessivi delle abitazioni sul libero mercato. E non è una novità: che l’accesso alla casa in Trentino rappresenti un problema per molti è noto da tempo e dimostrato da molte indagini, non ultimo il Rapporto della Banca d’Italia che segnala come nella nostra provincia il costo delle abitazioni sia più alto del 42 per cento rispetto alla media nazionale. Serve un nuovo piano per la casa”. Lo sostiene il segretario della Cgil del Trentino commentando i primi dati sulle graduatorie Itea. “Per chi vive sul nostro territorio, dice sempre la Banca d’Italia, l’indice di accessibilità ad una casa di proprietà è tra i più bassi d’Italia, come a Bolzano – prosegue Ianeselli -. La risposta a questa situazione non può che essere la messa a disposizione di nuovi alloggi pubblici, a canone sociale per i nuclei con maggiori difficoltà economiche, e a canone moderato per il ceto medio che fatica comunque a trovare risposte sul mercato”.

Una scelta che si concretizza prioritariamente nel recupero del patrimonio immobiliare esistente e, poi, nella realizzazione di nuovi alloggi, con particolare attenzione alla sostenibilità delle costruzioni. “E’ in questo modo che si può efficacemente rispondere al bisogno e calmierare i prezzi sul mercato. Investire sull’incremento del patrimonio di edilizia pubblica ha anche un importante effetto di volano sull’economia, ed in particolare dell’edilizia sostenibile”.

Il fabbisogno abitativo resta comunque una questione complessa, che richiede una molteplicità di strumenti oltre alla messa a disposizione degli alloggi pubblici. “Sul sostegno all’acquisto dell’abitazione principale crediamo sia importante continuare con il Bausparen, che lega il risparmio alla creazione di una pensione complementare. Senza mai dimenticare che gli incentivi a fondo perduto per l’acquisto o sostegno al canone d’affitto (ammissibile sono in assenza di disponibilità di alloggi pubblici) hanno comunque l’effetto di far aumentare i prezzi sul mercato. Più che ragionare su come favorire i trentini nelle graduatorie, dunque la giunta dovrebbe ragionare su quali strumenti mettere in campo per chi ha bisogno di una casa”.

C’è infine la partita di chi un alloggio pubblico oggi già lo ha, ma deve confrontarsi con problemi di manutenzione anche importanti. “Riceviamo diverse segnalazioni di inquilini Itea su guasti e problematiche di vario genere che puntualmente vengono segnalate all’Istituto. E’ evidente che si sta pagando anche su questo fronte la politica dei risparmi. Fermo restando l’opportunità di evitare ogni spreco, riteniamo servano risorse economiche e umane per intervenire rapidamente sugli alloggi, permettendo a tutti gli inquilini di vivere in condizioni dignitose. Oggi le segnalazioni hanno tempi di risposta troppo lunghi”, conclude Ianeselli.




Trento, 3 maggio 2019



 

 

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