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Malgara, i lavoratori vincono contro l'Inps

Il giudice del Lavoro accoglie il ricorso della Flai Cgil: finalmente gli ex addetti riceveranno la cassa integrazione straordinaria mai pagata né dall'azienda né dall'Istituto.

Malgara, i lavoratori vincono contro l'Inps

A quattro anni dalla firma dell'accordo sulla cassa integrazione straordinaria e dopo il fallimento dell'azienda finalmente venticinque lavoratori della ormai ex Malgara potranno ricevere quanto gli spetta come indennità di cassa straordinaria. Lo ha deciso questa mattina il Giudice del lavoro di Rovereto, Michele Cuccaro, accogliendo il ricorso della Flai Cgil del Trentino, assistita dall'avvocata Lorenza Cescatti e condannando Inps a pagare agli ex dipendenti della società di Avio una somma totale di 144.517,51 euro a cui si aggiungono gli interessi maturati in questi anni.

“E' una sentenza importante che finalmente riconosce il diritto dei lavoratori a ricevere quanto loro dovuto – ammette con soddisfazione il segretario della Flai del Trentino Maurizio Zabbeni -. Abbiamo promosso questa causa pilota forti di una sentenza della Corte di Cassazione, che Inps non voleva riconoscere. Si era creata una situazione paradossale in cui a farne le spese erano i lavoratori”.

I fatti risalgono al 2014: Malgara e sindacati firmano un accordo sulla cassa integrazione straordinaria. L'intesa ha l'avvallo del Ministero del Lavoro che approva il ricorso all'ammortizzatore sociale. Si decide che l'azienda corrisponderà ai lavoratori quanto dovuto e poi chiederà il rimborso all'Inps, conguagliando i contributi previdenziali. Malgara, però, non versa neanche un centesimo ai dipendenti in cassa, ma presenta comunque la richiesta di conguaglio all'Inps, che solo a seguito di un'ispezione apprende il mancato pagamento della CIGS. Nonostante molteplici incontri in tutte le sedi, al Servizio Lavoro della Provincia, al Ministero del Lavoro e all'Inps, l'Istituto si è sempre rifiutato di pagare ai lavoratori l'indennità dovuta, sostenendo che non poteva essere chiamato a pagare due volte, i lavoratori e all'azienda. Nel frattempo a metà del 2016 la Malgara ha dichiarato fallimento, complicando ancora il quadro.

“Abbiamo sempre sostenuto che dovesse essere Inps ad insinuarsi nel fallimento e recuperare le somme che lo stesso Istituto aveva consentito all'impresa di riavere, considerato che i controlli Inps (eseguiti a seguito della denuncia dell’organizzazione sindacale) successivi alle erogazioni accertarono l’indebito conguaglio e diedero disposizione di liquidare a domanda di parte direttamente le somme residue ai dipendenti. Quindi Inps avrebbe dovuto provvedere immediatamente al pagamento diretto delle spettanze vantate dai lavoratori”, prosegue Zabbeni. Di fronte al diniego dell'Inps non c'era altra scelta che quella di procedere per vie legali con una causa cumulativa.

In giudizio sono stati citati sia il Ministero sia l'Inps, proprio allo scopo di far emergere di chi fosse la responsabilità. Il Ministero ha depositato proprie memorie sostenendo che il soggetto obbligato al pagamento era dell'Inps, che nel frattempo aveva insinuato nel passivo del fallimento Malgara presso il Tribunale di Verona crediti per contributi non versati dalla azienda, quegli stessi che a Trento sosteneva, per non versare la indennità di CIGS, essere stati conguagliati.

Oggi il giudice ha riconosciuto responsabile l'Inps condannandola finalmente a pagare ai lavoratori le somme della cassa integrazione relativa al periodo gennaio 2015 – gennaio 2016 e gli interessi, con sentenza immediatamente esecutiva.

Flai del Trentino ha da tempo presentato ricorso anche al Tribunale di Verona per tutelare i dipendenti ex Malgara residenti in provincia di Verona, privati del diritto a ricevere la cassa integrazione. La loro posizione verrà discussa all'udienza del prossimo 6 giugno.

Trento, 9 aprile 2019A quattro anni dalla firma dell'accordo sulla cassa integrazione straordinaria e dopo il fallimento dell'azienda finalmente venticinque lavoratori della ormai ex Malgara potranno ricevere quanto gli spetta come indennità di cassa straordinaria. Lo ha deciso questa mattina il Giudice del lavoro di Rovereto, Michele Cuccaro, accogliendo il ricorso della Flai Cgil del Trentino, assistita dall'avvocata Lorenza Cescatti e condannando Inps a pagare agli ex dipendenti della società di Avio una somma totale di 144.517,51 euro a cui si aggiungono gli interessi maturati in questi anni.

“E' una sentenza importante che finalmente riconosce il diritto dei lavoratori a ricevere quanto loro dovuto – ammette con soddisfazione il segretario della Flai del Trentino Maurizio Zabbeni -. Abbiamo promosso questa causa pilota forti di una sentenza della Corte di Cassazione, che Inps non voleva riconoscere. Si era creata una situazione paradossale in cui a farne le spese erano i lavoratori”.

I fatti risalgono al 2014: Malgara e sindacati firmano un accordo sulla cassa integrazione straordinaria. L'intesa ha l'avvallo del Ministero del Lavoro che approva il ricorso all'ammortizzatore sociale. Si decide che l'azienda corrisponderà ai lavoratori quanto dovuto e poi chiederà il rimborso all'Inps, conguagliando i contributi previdenziali. Malgara, però, non versa neanche un centesimo ai dipendenti in cassa, ma presenta comunque la richiesta di conguaglio all'Inps, che solo a seguito di un'ispezione apprende il mancato pagamento della CIGS. Nonostante molteplici incontri in tutte le sedi, al Servizio Lavoro della Provincia, al Ministero del Lavoro e all'Inps, l'Istituto si è sempre rifiutato di pagare ai lavoratori l'indennità dovuta, sostenendo che non poteva essere chiamato a pagare due volte, i lavoratori e all'azienda. Nel frattempo a metà del 2016 la Malgara ha dichiarato fallimento, complicando ancora il quadro.

“Abbiamo sempre sostenuto che dovesse essere Inps ad insinuarsi nel fallimento e recuperare le somme che lo stesso Istituto aveva consentito all'impresa di riavere, considerato che i controlli Inps (eseguiti a seguito della denuncia dell’organizzazione sindacale) successivi alle erogazioni accertarono l’indebito conguaglio e diedero disposizione di liquidare a domanda di parte direttamente le somme residue ai dipendenti. Quindi Inps avrebbe dovuto provvedere immediatamente al pagamento diretto delle spettanze vantate dai lavoratori”, prosegue Zabbeni. Di fronte al diniego dell'Inps non c'era altra scelta che quella di procedere per vie legali con una causa cumulativa.

In giudizio sono stati citati sia il Ministero sia l'Inps, proprio allo scopo di far emergere di chi fosse la responsabilità. Il Ministero ha depositato proprie memorie sostenendo che il soggetto obbligato al pagamento era dell'Inps, che nel frattempo aveva insinuato nel passivo del fallimento Malgara presso il Tribunale di Verona crediti per contributi non versati dalla azienda, quegli stessi che a Trento sosteneva, per non versare la indennità di CIGS, essere stati conguagliati.

Oggi il giudice ha riconosciuto responsabile l'Inps condannandola finalmente a pagare ai lavoratori le somme della cassa integrazione relativa al periodo gennaio 2015 – gennaio 2016 e gli interessi, con sentenza immediatamente esecutiva.

Flai del Trentino ha da tempo presentato ricorso anche al Tribunale di Verona per tutelare i dipendenti ex Malgara residenti in provincia di Verona, privati del diritto a ricevere la cassa integrazione. La loro posizione verrà discussa all'udienza del prossimo 6 giugno.

TESTO CORRETTO IN DATA 12 APRILE 2019






 

 

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