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Agenzie Fiscali, domani sciopero per il salario accessorio

Presidio di protesta dalle 9 alle 11 davanti alla sede di Via Brennero a Trento

Domani i lavoratori e le lavoratrici delle Agenzie Fiscali incroceranno le braccia per l'intera giornata. Lo sciopero è stato indetto unitariamente da Fp Cgil, Cisl Fp, Uilpa e Flp in tutta Italia. Al centro della protesta: i tagli e gli ingiustificati ritardi relativi all’erogazione del salario accessorio per gli anni 2016 e 2017, nonostante gli obiettivi dell'Amministrazione siano stati raggiunti grazie all’impegno di tutti i lavoratori del settore.

Un dato riconosciuto dallo stesso Direttore dell’Agenzia: Antonino Maggiore che appena una settimana fa, alla presenza del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Tria, ha illustrato i risultati ottenuti e i servizi offerti dall’Agenzia nel corso del 2018.

I tagli e la dilazione del salario accessorio dovuto ai lavoratori scaturiscono da una interpretazione soggettiva e riduttiva di una norma legislativa che fino ad ieri nessun organismo di controllo, Ragioneria generale dello Stato, Corte dei Conti e Funzione Pubblica, ha messo in discussione. Il reale motivo dei tagli e dei ritardi, per le organizzazioni dei lavoratori, è il tentativo dell'Amministrazione di irrigidire le relazioni sindacali e, più in generale affievolire, con il bene placito dei diversi governi che si sono succeduti alla guida del Paese, l’azione di contrasto all’evasione fiscale relegando le Agenzie Fiscali ad una mera funzione di consulenza.

Negli uffici della direzione provinciale di Trento lavorano circa 280 addetti che, ogni anno, recuperano al fisco decine di milioni di tasse evase, oltre ad effettuare rimborsi ai cittadini per maggiori imposte versate. Anche il Trentino infatti, seppur più virtuoso delle altre regioni italiane, concorre al gravissimo fenomeno dell'evasione fiscale, vero cancro del paese che indebolisce il sistema sociale e la tenuta universalistica dei servizi pubblici.
Queste lavoratrici e lavoratori hanno raggiunto e superato gli obiettivi previsti per gli anni 2016 e 2017 e pertanto è inaccettabile che adesso siano tagliate le risorse per il salario accessorio legato a quelle
performance. La situazione in Via Brennero non è semplice come denunciano le sigle sindacali. Le continue riorganizzazioni operate da parte dell'Agenzia, infatti, stanno mettendo a dura prova il personale dipendente e gli stessi contribuenti. Il proliferare delle norme tributarie e l'assenza di vedute programmatiche a medio/lungo termine, da parte dell'Amministrazione rendono difficile o impossibile il lavoro dei funzionari, con conseguenti ripercussioni per l'intera utenza.

Per il sindacato la mission dell'Agenzia deve essere la lotta all'evasione fiscale e serve un chiaro impegno della parte Pubblica in tal senso. In caso contrario si rischia di fare dell'Agenzia dell'Entrate nient'altro che un istituto di "servizi" (consulenza, rimborsi, ecc…).

Oggi in un'assemblea molto partecipata i dipendenti hanno dato ampia adesione allo sciopero di domani, che sarà caratterizzato da un presidio davanti agli uffici di via Brennero dalle 9.00 alle 11.00 con un volantinaggio per spiegare le ragioni della protesta.






 

 

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