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Bonfiglioli, interrotta la trattativa per il contratto integrativo. I lavoratori reagiscono con lo sciopero

Guarda (Fiom): l'azienda prende in giro i lavoratori trentini, a Bologna hanno 9 mila euro in più che a Rovereto, qui negano anche le briciole

Sarebbe dovuto essere l'incontro decisivo per arrivare ad un'intesa sul contratto integrativo per i lavoratori della Bonfiglioli, invece l'appuntamento di oggi in Confindustria si è concluso con una rottura tra le parti.

"La direzione aziendale si è presentata all'incontro rimettendo sul tavolo la posizione di mesi or sono", sottolinea Michele Guarda della Fiom del Trentino - "Ci siamo sentiti presi in giro".

La reazione dei lavoratori dello stabilimento di Rovereto è stata immediata: assemblea-sciopero dalle 12.00 alle 12.30, per riferire quanto accaduto; poi in assemblea si è deciso di incrociare le braccia anche per l'intero pomeriggio.

Bonfiglioli Mechatronic Research di Rovereto è l'unico stabilimento del gruppo Bonfiglioli in cui non c'è un contratto integrativo aziendale. L'azienda ha raggiunto ormai quasi 100 dipendenti, è nata 8 anni or sono, è ospitata nei capannoni di Trentino Sviluppo e ha ricevuto sostanziosi contributi dalla Provincia per la ricerca. Attualmente è una delle aziende metalmeccaniche trentine coi salari più bassi, quantomeno per quanto riguarda la contrattazione collettiva.

"In tutti gli altri stabilimenti del Gruppo, che complessivamente occupa in Italia circa 1500 lavoratori - riferisce Guarda della Fiom - si applica un contratto integrativo del valore complessivo di circa 9.000 euro all'anno, dei quali 7.500 garantiti. Ai lavoratori trentini, nello stabilimento che l'azienda stessa considera il futuro del Gruppo, la punta di diamante dell'Industry 4.0, si negano anche le briciole".

La mobilitazione dei lavoratori andrà avanti anche nelle prossime settimane.



 

 

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