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Case di riposo, accordo sulla riqualificazione degli Osa. Fp Cgil: un riconoscimento agli sforzi ed alla professionalità delle persone

Miglioramento salariale per 1700

Case di riposo, accordo sulla riqualificazione degli Osa. Fp Cgil: un riconoscimento agli sforzi ed alla professionalità delle personeL’accordo sottoscritto con l’assessorato alla Salute, che riguarda circa 1700 Osa in servizio nelle case di riposo del Trentino, rappresenta un importante riconoscimento della professionalità raggiunta da questi lavoratori, impegnati nel delicatissimo compito dell’assistenza agli anziani nelle Ipab/Rsa: viene infatti riconosciuto il ruolo fondamentale, anche dal punto di vista sanitario, degli operatori Osa/Oss, materia nella quale spesso gli operatori hanno dovuto sconfinare, soprattutto in tema di farmaci. È, inoltre, un premio per gli sforzi di coloro che hanno sostenuto i corsi, facendo coincidere studio, frequenza dei corsi e lavoro. Il protocollo è firmato da tutte le sigle sindacali, compresa quella Fenalt che per mesi ha sostenuto, con attacchi del tutto gratuiti soprattutto alla Funzione Pubblica Cgil, che l’accordo che ha dato l’inizio al percorso di riqualificazione, quello del 200,2 era un’autentica fregatura per i lavoratori. Affermazioni talmente vere, che i rappresentanti Fenalt si sono addirittura precipitati – letteralmente, avendo scordato l’impegno - a firmare, con tanti saluti ad ogni barlume di coerenza. Con questo accordo, ai riqualificati che si occupano di assistenza alla persona viene riconosciuto un miglioramento economico/giuridico che si sostanzia nel passaggio dal B/base al B/evoluto (dal vecchio 4° livello al 5°). Occorre ancora, bisogna precisarlo, un passaggio che specifichi elementi di dettaglio, che sarà affrontato all’immediata ripresa del lavoro al ritorno di ognuno dalla ferie estive. Non si cerchi quindi la data da quando ci sarà il nuovo inquadramento, né la relativa esatta quantificazione degli arretrati. Questa dipende da una serie di variabili da concordare (meno la cosa costa, più indietro si va nel tempo): possiamo dire fin d’ora che le risorse della P.A.T. sono adeguate a coprire gli anni 2006 e 2005, oltre, ovviamente, il futuro. Quindi, da lì si partirà … Tutta la partita non è stata affatto un’operazione dall’esito scontato: molti pericoli si sono presentati durante le riunioni di questi mesi, ostacoli tendenti a restringere i contenuti dell’accordo e il numero degli interessati alla progressione economica,. Ma, possiamo dirlo con soddisfazione, sono stati aggirati. I punti fermi dell’accordo, che corrispondono a precisi punti sempre rivendicati dalla nostra categoria, sono: - l’inquadramento economico, che non sarà puramente simbolico: il rischio era, infatti, un passaggio alla prima posizione utile superiore: abbiamo ottenuto che tutta l’operazione non si risolverà in pochi euro al mese; - non vi saranno concorsi o selezioni per decidere chi sarà inquadrato nella categoria superiore, in presenza di operatori addetti all’assistenza in numero superiore al parametro autorizzato dalla Provincia; - tutti gli operatori addetti all’assistenza avranno diritto all’inquadramento, anche se l’assistenza è solo parte della loro giornata lavorativa, perché impegnati anche in altri settori - la data di inquadramento sarà unica per tutti, (all’Azienda sanitaria non è stato così) senza privilegi per chi ha finito prima il corso. Alcuni nodi restano e saranno sciolti nelle prossime sedi di contrattazione, a partire dalla data e dall’indennità di assistenza (art. 12 dell’accordo di settore 2001), attualmente riservata unicamente agli A e B/base (ex 3’ e 4’ livelli). 31 luglio 2006

 

 

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