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Ianeselli: il welfare serve a rispondere ai bisogni delle persone, non è un premio ai residenti di lungo periodo

La nuova Giunta propone i 10 anni di residenza in Trentino per accedere al welfare.

Oggi sono 3 per l'accesso e nel caso dell'edilizia pubblica (Itea) gli anni di residenza concorrono ad aumentare il punteggio per la graduatoria.

La Regione Val d'Aosta introdusse a suo tempo un requisito di 8 anni per l'accesso all'edilizia pubblica. La Corte Costizionale (sentenza 168/2014) bocciò la legge regionale, giudicando il requisito irragionevole.

Il welfare serve a rispondere ai bisogni delle persone, non è un premio ai residenti di lungo periodo. Criteri di accesso possono essere introdotti, ma devono appunto essere ragionevoli.

Apprendo però che secondo l'autorevole opinione del presidente Fugatti un decreto del governo in carica, introducendo i 10 anni di residenza per il reddito di garanzia, supera in scioltezza le sentenze della Corte costituzionale e della Corte di Giustizia europea.

Vorrei che i giuristi che operano in Trentino si facessero sentire.

Mi aspetto che i dirigenti provinciali facciano il loro dovere, segnalando con chiarezza quel che si prospetta essere illegittimo.

Aggiungo - come inciso - che i 10 anni in questione sono ben diversi.
Nel caso del reddito di cittadinanza sono di residenza in Italia. E farà ricorso l'austriaco.
Nelle politiche a cui pensano Fugatti e Spinelli sarebbero di residenza in Trentino. E farà ricorso il lombardo...





 

 

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