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A proposito dell’educazione alla parità di genere e al rispetto delle differenze

Lettera inviata al presidente della giunta Fugatti e agli assessori Bisesti e Segnana

La FLC CGIL sollecita il ritiro della circolare inviata alle istituzioni scolastiche e formative relativa all’attuazione per l’anno scolastico 2018-2019 dei percorsi di educazione alla relazione di genere.

Si tratta di iniziative educative, formative, informative e soprattutto civiche che escludono qualsiasi forma di ideologia ma, al contrario, danno concretezza a quanto previsto dalla legge provinciale n. 13 del 18 giugno 2012 in materia di “Promozione della parità di trattamento e della cultura delle pari opportunità tra donne e uomini”.

Non solo.

Determinano l’attuazione dei princìpi fondamentali di pari dignità e non discriminazione contenuti nell'articolo 3 della Costituzione Italiana che recita: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."

Questi principi trovano espressione e definizione in altri precetti costituzionali (quali, ad esempio, gli articoli 2, 4, 6, 21, 30, 34, 37, 51) e nei valori costitutivi del diritto internazionale ed europeo che proibiscono ogni tipo di discriminazione.

Tali valori sono ribaditi dall'articolo 21 della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea, così come dall'articolo 14 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo.

Inoltre l’Italia, con la legge 27 giugno 2013, n. 77, ha dato attuazione agli impegni derivanti dalla ratifica della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul) che, in particolare all'articolo 14, definisce il ruolo della scuola nella prevenzione della violenza contro le donne.

Le istituzioni scolastiche e formative devono rimanere fuori da strumentalizzazioni politiche secondo le quali nei programmi scolastici si verrebbe ad introdurre una presunta “ideologia del gender”. La circolare inviata dall’Assessora Segnana non ha rispetto per l’autonomia scolastica. La scuola dell’Autonomia è professionalità e capacità progettuale dell’azione formativa è realtà aperta e integrata nel territorio, al servizio della società e luogo di mediazione.


La FLC CGIL del Trentino

 

 

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