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Sanità pubblica, si riapra subito il confronto sui contratti

Funzione Pubblica Cgil: circa 8mila dipendenti ancora in attesa di una risposta. Il nuovo assessore dia un segnale e convochi i tavoli”.

“Da oltre un mese ormai abbiamo chiesto un incontro con il nuovo assessore provinciale alla Sanità, Stefania Segnana; non abbiamo ancora nessun riscontro, mentre ci sono 8 mila dipendenti della sanità pubblica trentina che aspettano risposte per il rinnovo dei loro contratti”. Lo diconoil segretario generale Luigi Diaspro della Funzione Pubblica Cgil del Trentino e Gianna Colle, responsabile sanità della categoria, sottolineando anche la preoccupazione che i tempi possono allungarsi ulteriormente vista la decisione che l'Esecutivo provinciale ha assunto sul nuovo incarico dirigenziale. “Al di là del metodo scelto, che è condivisibile se porterà all'individuazione di una figura professionalmente competente – sostiene Gianna Colle – temiamo che questa partita possa portare ad un'ulteriore perdita di tempo. Per questa ragione chiediamo un segnale da parte dell'assessore competente: per noi è indispensabile che le risorse già individuate e stanziate per il rinnovo del contratto del comparto della sanità nel bilancio provinciale 2018 vengano erogate ai lavoratori attraverso una contrattazione rispettosa anche di quanto prevede la delibera 2417 del 2016 per l'individuazione di un maggiore equilibrio nella distribuzione dei fondi, tenendo conto di tutte le figure professionali”.

Già oggi la Funzione pubblica ha sollecitato che venga fissato l'incontro con l'assessore Segnana. Se non si otterrà un riscontro entro i primi giorni del 2019 la categoria valuterà insieme ai lavoratori le azioni da mettere in atto.





Trento, 21 dicembre 2018

 

 

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