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Sfruttamento del lavoro, Cgil condanna con fermezza quanto accaduto a Riva del Garda

Ianeselli: “Fatto grave. In questa vicenda si è superato il limite dell'umana dignità”.

Sfruttamento del lavoro, Cgil condanna con fermezza quanto accaduto a Riva del Garda

“Le condizioni in cui queste persone sono state costrette a lavorare sono indegne. Qui non è solo una situazione di sfruttamento, già di per sé molto grave, sembra esserci qualcosa di peggio. In questa vicenda si è superato il limite dell'umana dignità. Un grande plauso alla Guardia di Finanza che è intervenuta a tutela dei dipendenti e contro i loro aguzzini”. Lo dice il segretario della Cgil del Trentino, Franco Ianeselli, condannando con fermezza quanto accaduto ad un gruppo di lavoratori pachistani in un ristorante di Riva del Garda. “Negli ultimi mesi le forze dell'ordine e gli organismi ispettivi dell'Inps, hanno più volte evidenziato casi di pesante irregolarità. Più volte, anche da parte nostra, si è denunciata la presenza di società che forniscono manodopera nel turismo attraverso appalti illeciti e che non pagano i contributi ai lavoratori. Tutti gli attori, siano essi pubblici o privati come nel caso nostro o delle associazioni degli imprenditori, devono vigilare e informare sullo sfruttamento legato al lavoro nero e sulle conseguenze pesanti che produce alle persone e alle stesse imprese che operano correttamente. Non si può fare finta che il fenomeno non esista o che non ci riguardi da vicino”.

E alla luce del clima anti-immigrati che si respira anche in provincia Ianeselli conclude: “Ha detto bene Maurizio Landini: se ci vogliamo occupare dei problemi del paese, invece che dei neri, dovremmo contrastare con più forza il lavoro nero".



Trento, 29 novembre 2018

 

 

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