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Rossignol Lange (Mollaro) verso la chiusura, 60 posti di lavoro a rischio

Proclamata la mobilitazione. Filcem Cgil e Femca Cisl: "Salvaguardare l'occupazione e la capacità produttiva dello stabilimento"

Rossignol Lange (Mollaro) verso la chiusura, 60 posti di lavoro a rischioSessanta lavoratori, di cui due terzi donne, rischiano di rimanere senza occupazione. Lo stabilimento Rossignol Lange di Mollaro, in val di Non, che produce componenti per scarponi da sci, sta infatti per chiudere i battenti. L’intenzione è stata comunicata dalla proprietà, una multinazionale franco-statunitense, motivando la scelta con il proposito di cedere il marchio Rossignol ad altra impresa. A rischio sono anche gli altri stabilimenti del gruppo a Montebelluna e in Val d’Aosta. I sindacati hanno appreso la notizia con sconcerto. Per bocca di Fernando Salzano (Filcem – Cgil) e Corrado Dalvit (Femca – Cisl) chiedono che vengano verificate tutte le alternative possibili alla chiusura. “Si tratta di una decisione grave – hanno commentato i due sindacalisti – che richiede un intervento immediato della Provincia. Vanno salvaguardate l’occupazione e la capacità produttiva dello stabilimento.Chiediamo vengano verificate altre strade prima di procedere alla chiusura anche perché si tratterebbe di un duro colpo per l’economia della valle che in questa particolare congiuntura non dà garanzie di poter riassorbire tutti i lavoratori. Ad ogni modo vanno individuati da subito tutti gli strumenti per sostenere la ricollocazione del personale in forze alla Rossignol Lange di Mollaro”. Oggi i lavoratori, dopo un’assemblea, hanno deciso di decretare lo stato di mobilitazione. 21 luglio 2006

 

 

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