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Intesa sui contratti integrativi alla Pama e alla Cariboni Group

Gli accordi sono stati siglati da Fiom e Fim del Trentino

Nei giorni scorsi sono stati siglati da Fiom e Fim del Trentino due contratti integrativi aziendali in altrettante aziende del comparto metalmeccanico, la Pama e la Cariboni Group, ambedue con sede a Rovereto.

Alla Pama il nuovo contratto integrativo è stato siglato dalle organizzazioni sindacali il 9 novembre scorso, dopo il via libera della maggioranza dei lavoratori, e porta ai 330 dipendenti (280 a Rovereto e 50 a Brescia) un incremento salariale, nella parte fissa e garantita della retribuzione, di 400 euro l'anno da gennaio, che potranno diventare 700 l'anno nel triennio successivo se l'azienda raggiungerà i risultati di bilancio prefissati. E' stato re-introdotto anche un premio di risultato variabile a partire dall'anno prossimo, dunque pagabile nel 2020, che potrà raggiungere 1200 euro il primo anno e i 1900 euro il terzo anno, premio che, però, scatterà solo se si traguarderanno alcuni obiettivi minimi di bilancio.

L'accordo, pur migliorativo delle attuali condizioni dei lavoratori, non ha risposto in modo del tutto soddisfacente alle attese delle maestranze: in molti hanno votato contro l'intesa, poiché gli incrementi rimangono in buona parte incerti, col rischio concreto di non riuscire a ripristinare del tutto i livelli retributivi pre-crisi, obiettivo che ci si era prefissati all'inizio della contrattazione. Del resto l'azienda, pur avendo ormai alle spalle i momenti più difficili, fatica ancora a raggiungere le performance che registrava in passato, sia in termini di fatturato sia di margine. Aspetti che hanno inevitabilmente inciso sulla negoziazione.

Il contratto integrativo della Cariboni Group si è chiuso, invece, lunedì scorso, dopo il voto unanime sull'intesa dei 26 lavoratori dello stabilimento di Rovereto. L'accordo firmato da Fiom e Fim del Trentino alza il premio feriale, una sorta di quattordicesima mensilità, e riduce il costo mensa a carico dei dipendenti. Nel dettaglio il premio feriale cresce di 550 euro nell'arco dei prossimi due anni, passando progressivamente dai 1150 euro di oggi a 1700 euro nel 2020; inoltre, dal 2021 il premio feriale verrà indicizzato alla retribuzione tabellare del quarto livello, garantendo così il mantenimento nel tempo del suo potere d'acquisto. Il contributo dei lavoratori al servizio mensa è stato ridotto, cosa che si tradurrà nell'equivalente di circa 250 euro netti in più all'anno nelle tasche dei lavoratori.

La Cariboni Group produce apparecchi per l'illuminazione stradale ed è suddivisa in due stabilimenti, quello trentino ed un altro in provincia di Lecco, dove operano circa altri 40 dipendenti. Il contratto integrativo siglato lunedì scorso riguarda solo i lavoratori della sede di Rovereto.



 

 

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