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Stefano Guolo confermato alla guida della Fisac del Trentino

Oggi il congresso della categoria di credito e assicurativi. Attenzione su riforma credito cooperativo, ma anche sui cambiamenti che hanno investito le condizioni di lavoro nel settore, peggiorandole

Stefano Guolo confermato alla guida della Fisac del Trentino

La riforma del credito cooperativo, ma anche il profondo cambiamento organizzativo che stanno affrontando i lavoratori e le lavoratrici del credito e delle assicurazioni sono stati alcuni dei temi centrali del IX congresso della Fisac del Trentino, che si è svolto oggi a Ravina.

L’assise dei delegati e delle delegate ha rinnovato anche la composizione dell’assemblea generale che come primo atto ha nominato il segretario generale, confermando Stefano Guolo alla guida della categoria.

Il congresso ha eletto anche il comitato direttivo, i delegati al congresso nazionale della categoria e quelli al congresso provinciale della Cgil.

Guolo, nella sua relazione, ha toccato molti temi; ha parlato della crisi economica e dell’aumento delle disuguaglianze e ha sottolineato la necessità di “un settore delle banche e delle assicurazioni che funzioni al servizio del Paese ed è fondamentale che la ricchezza non sia depredata da un sistema finanziario dove le banche e le assicurazioni operano soprattutto per aumentare la propria redditività e gli azionisti attraverso le più diverse attività finanziarie e commerciali”.

Il segretario ha ribadito quanto la ristrutturazione dei grandi gruppi e la competizione sempre più marcata stianoincidendosulle condizioni di lavoro, generando situazioni di malessere. “Un modello solo basato sulla vendita, sull’obiettivo di risultato, su salari variabili a quello legati, su “target” di clientela remunerativi, porta naturalmente all’elusione delle norme e delle “buone pratiche” e non assicura soprattutto alla clientela minuta i corretti livelli di consulenza ed assistenza. E’ un quadro che delinea il forte disagio delle lavoratrici e dei lavoratori e che non salva nemmeno la clientela”, ha detto il segretario, sottolineando l’opportunità di interrogarsi su questa situazione diffusa soprattuttotra a quei lavoratori e lavoratrici la cui retribuzione è legata, in percentuale sempre maggiore, a sistemi incentivanti che dipendono da campagne di prodotto e raggiungimento del budget. “Il loro stato di disadattamento lavorativo scaturisce da una sorta di doppio degrado: un degrado legato alle assillanti pressioni commerciali delle direzioni aziendali per vendere, a volte, prodotti inadeguati agli interessi dei clienti; un degrado che scaturisce da una competizione esasperata, frustrante tra colleghi, in cui loro stessi diventano, in questa dinamica perversa, controllori degli obiettivi da raggiungere”.

Sulla riforma del credito cooperativo Guolo non ha nascosto le sue perplessità, sottolineando come non sia ancora chiaro quale sarà il “prodotto finale”. Certamente, ha ribadito, “la riforma si fa con le lavoratrici e i lavoratori e non contro di loro”.

Sul tema si è discusso anche in un focus con Maria Rosaria Sarpedone, che nella segreteria provinciale ha la delega sul credito cooperativo. Saperdone ha ripercorso le tappe della riforma, mettendone in luce anche gli aspetti più critici legati alla riduzione di autonomia e del legame con il territorio.


Il congresso oggi ha eletto la nuova assemblea e il nuovo comitato direttivo.


Dell’assemblea generale faranno parte: Nicoletta Mascaro, Enzo Cestari, Tatiana Tonelli, Alessandro Sergiacomi, Massimiliano Orsi, Manuela Camin, Davide Panceri, Chiara Mazzalai, Romano Vicentini, Viviana Furnari, Stefano Guolo, Rosaria Sarpedone, Lorena Michelotti, Lorenzo Cozzini, Fabio Paternolli, Davide Trimeloni, Manuela Holzknecht, Franco Sighel, Giorgio Bovio, Amedeo Albano, Cristina Fambri, Paolo Luchi, Sabina Marzari, Katia Righi, Marcella Cova, Francesco Montanero, Edoardo Fracalossi, Stefano Leoni, Mara Passerini.


Il compitato direttivo sarà composto: Nicoletta Mascaro, Enzo Cestari, Tatiana Tonelli, Alessandro Sergiacomi, Massimiliano Orsi, Manuela Camin, Davide Panceri, Chiara Mazzalai, Romano Vicentini, Viviana Furnari, Stefano Guolo, Rosaria Sarpedone, Lorena Michelotti, Lorenzo Cozzini, Fabio Paternolli, Davide Trimeloni, Manuela Holzknecht, Franco Sighel, Giorgio Bovio, Amedeo Albano, Cristina Fambri.


 

 

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