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Coop Alto Garda, Filcams boccia la proposta di integrativo

Caramelle: “Nessun ultimatum si riapra la trattativa per risolvere le criticità presenti nell'ipotesi di accordo”

La segreteria della Filcams del Trentino boccia la proposta di accordo sul nuovo contratto integrativo così come elaborata dal commissario e dalla direzione della Coop Alto Garda. Una linea condivisa anche dagli iscritti che ieri hanno affrontato la questione al termine di un'assemblea. “La proposta così come elaborata da Coop Alto Garda è per noi irricevibile – spiega il segretario Roland Caramelle -. Ne abbiamo esaminato i contenuti e riteniamo che su diversi punti ci sono criticità che vanno risolte. Per questa ragione non possiamo accettare “un prendere o lasciare”, ma invitiamo la Coop a risedersi al tavolo delle trattative, riaprire il confronto e trovare una soluzione. Si sta discutendo di un integrativo che può diventare modello anche in vista dei prossimi rinnovi contrattuali nelle famiglie cooperative, in Sait e in Superstore, e non possiamo avallare decisioni che non vadano a reale vantaggio dei lavoratori”.

Tra i punti che non vanno bene alla Filcams la proposta di non riconoscere alle lavoratrici part time il lavoro supplementare, il non riconoscimento per festivi e domeniche della maggiorazione per i lavoratori a tempo determinato e una seppur blanda disponibilità richiesta a tutti i dipendenti a lavorare nelle giornate festive, un tacito riconoscimento del demansionamento di un certo numero di lavoratori. E ancora la richiesta della coop di equiparare i lavoratori a tempo determinato a quelli stagionali senza però riconoscere la maggiorazione economica, in totale controtendenza alle posizioni che si stanno cercando di portare avanti sul tavolo aperto con Confcommercio.

C'è poi la questione economica con un premio di risultato che andrebbe solo ai dipendenti fissi, peraltro senza adeguate certezze che venga veramente erogato.

“I lavoratori della Coop Alto Garda hanno già sufficientemente pagato sulle loro spalle gli errori di gestione commessi dai vertici della coop, che hanno portato al commissariamento – insiste Caramelle -. Non possiamo accettare un contratto integrativo che non ne migliora le condizioni. Crediamo però ci possano ancora essere degli spazi per correggere il tiro e provare ad arrivare ad un'intesa”.







Trento, 14 settembre 2018

 

 

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