NEWS

Mense scolastiche, sosteniamo la stabilizzazione delle lavoratrici

Assurdo esporre le addette al rischio di perdere occupazione o peggiorare le proprie condizioni ad ogni inizio anno scolastico e nei cambi appalto

Filcams del Trentino punta alla stabilizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori, anche quelli delle mense scolastiche che non possono ogni settembre correre il rischio che l'azienda decida di lasciarli a casa o ridurre il loro monte ore o cambiarli di sede. Allo stesso modo non si può accettare che questi lavoratori corrano il rischio, ad ogni cambio appalto, di non venire assunti perché non presenti dell'organico dell'appalto. “Prendiamo atto che per Fisascat del Trentino mantenere le lavoratrici in una condizione di precarietà rappresenta una soluzione migliore. Per Filcams non è così. Ribadiamo, inoltre, che non è stato sottoscritto alcun accordo con la Markas per la ristorazione scolastica in Val di Non, ma ci si è limitati a prendere atto della decisione aziendale”, sottolineano il segretario Roland Caramelle e Francesca Delai, la funzionaria che segue il settore.

Nello specifico il contratto a tempo indeterminato è l'unico che garantisce la continuità occupazionale nei cambi appalto, che permette l'accesso agli ammortizzatori sociali in caso di crisi aziendale o di calo del numero di pasti erogati, permette di maturare scatti di anzianità e permessi. E soprattutto non sottopone i lavoratori e le lavoratrici al ricatto della riassunzione a settembre. “Se è pur vero che ad oggi ci sono degli accordi in cui le società si sono impegnate alla riassunzione del personale a tempo determinato è altrettanto vero che in nessuno di questi accordi è previsto nero su bianco che la riassunzione avvenga alle stesse condizioni dell'anno precedente”.

Resta, infine, la questione del Decreto Dignità che cambiando le regole per i contratti a tempo determinato rende impossibile, senza causale, la riassunzione a termine dopo 12 mesi.

In ogni caso Filcams del Trentino ha presente l'urgenza di coprire i periodi di sospensione estiva sia sul piano retributivo sia contributivo e continuerà a sollecitare le istituzioni locali perché si facciano carico di questo problema, che a livello nazionale è al centro di un'importante campagna legale condotta dalla Filcams insieme, in alcuni territori, anche a Fisascat e Uiltucs.







Trento, 13 settembre 2018

 

 

TORNA SU