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Firmata l’ipotesi di contratto autonomie locali

Nasce la 5^ fascia, part time per chi è vicino alla pensione, novità per chi “subisce” le fusioni dei Comuni, indennità per gli Oss delle Apsp

Firmata l’ipotesi di contratto autonomie locali

A mezzanotte di martedì 10 settembre, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl del Trentino hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo che prova a chiudere il contratto delle Autonomie locali. Nel dicembre scorso, i confederali avevano già firmato l’accordo stralcio per la parte economica che aveva portato, nelle tasche dei lavoratori del settore, un aumento retributivo di circa il 5,2% tra “tabellare” e “fascia”. Infatti, tutti hanno già avuto una “fascia”, tranne chi era nella 4^. La nuova ipotesi di accordo istituisce anche la 5^ fascia, quindi tutti alla fine avranno un’ulteriore posizione retributiva. La 5^ fascia ha un valore medio di circa 1.000 euro e viene incontro anche alle esigenze di chi, a fronte di un allungamento di carriera dovuto all’innalzamento dell’età pensionabile, ha ora una nuova possibilità di riconoscimento professionale.

Degno di rilievo, nell’accordo, il part time agevolato per chi si trova a 2 anni dalla pensione (per requisito anagrafico o previdenziale) che potrà dunque accedere al part time mantenendo invariata la quota previdenziale che assicurerà una pensione pari al tempo pieno: una risposta che va a beneficio in primo luogo del personale più “anziano”.

«Nel settore delle Aziende pubbliche di servizi alla persona (Apsp) - spiegano i segretari Giampaolo Mastrogiuseppe, Giuseppe Pallanch e Marcella Tomasi - abbiamo sanato un’anomalia stabilendo un’indennità dedicata a compensare il personale, Oss per il momento ma in seguito anche gli altri, per i disagi legati alla turnistica e alla flessibilità lavorativa. Ancora, abbiamo allocato altri 80 euro sul Foreg (che premia la produttività) e ripristinato la possibilità di contrattare la proporzione degli obiettivi specifici attraverso la contrattazione di posto di lavoro nel settore dei Comuni. Abbiamo poi definito indennità che compensano il disagio del personale oggetto di fusioni e gestioni associate». Molti altri i “colpi”, messi a segno con la firma di ieri notte, saranno esplicitati nei prossimi comunicati, indirizzati alla stampa e ai lavoratori.

Cgil, Cisl e Uil sottolineano con forza: «Abbiamo rispedito al mittente tutti i tentativi di peggiorare l’impianto normativo, arrivando persino a migliorare la trasparenza in alcuni casi. L’ipotesi del nuovo contratto è densa di novità positive, che illustreremo nell’assemblea di consultazione dei lavoratori che stiamo organizzando, probabilmente per il 19 settembre».

In conclusione: «Ci dispiace molto non aver potuto concludere la vertenza del contratto insieme alla Fenalt, con la quale abbiamo condiviso un percorso anche lungo, ma la stessa organizzazione sindacale ha preferito giocare una partita in solitaria, non sottoscrivendo l’ipotesi, con la chiara intenzione di alimentare lo scontento e capitalizzare in termini di proselitismo. Siamo sicuri che comunque, alla fine, sottoscriverà il Ccpl».

È bene chiarire e ribadire che quella firmata è un’ipotesi e non un accordo definitivo, perché prima è doveroso un passaggio coi lavoratori, ai quali i sindacati si rivolgeranno per farsi dare mandato alla firma. Era tuttavia necessario “cristallizzare”, fissare sulla carta, quanto ottenuto durante la lunga contrattazione.

 

 

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