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Consorzio trentino di bonifica, rinnovato il contratto integrativo

Flai: significativi miglioramenti su conciliazione e reperibilità. Ai lavoratori anche incrementi salariali

E’ stato rinnovato nei giorni scorsi il contratto integrativo aziendale per i dipendenti del Consorzio trentino di bonifica. Arrivato dopo alcuni mesi di trattativa, il nuovo contratto aziendale è innovativo sul piano normativo e riconosce ai lavoratori – una trentina in totale - anche degli incrementi salariali. “Il nuovo accordo - spiega Lorenzo Gramola che per Flai del Trentino ha seguito tutte le fasi del confronto - garantisce un'adeguata risposta e valorizza quei lavoratori che in Trentino si occupano della cura di 170 chilometri di canali e di rogge, proteggendo le campagne e tutte le località che sorgono lungo l’asta dell’Adige e non solo”.

Tra i risultati più significativi introdotti sul piano normativo ci sono le nuove previsioni sulla conciliazione vita-lavoro, che rafforzano e rendono più duttili per i lavoratori strumenti come la banca ore, la flessibilità dell'orario di lavoro, il part time e la fruizione dei congedi parentali. “Abbiamo condiviso con il Consorzio che un miglioramento della gestione vita-lavoro porterà non solo una migliore qualità per i lavoratori, ma anche un'ottimizzazione dell’operatività dell'intera organizzazione”, prosegue Gramola.

Sempre sul piano normativo è stato introdotto un sistema di informazione e consultazione dei lavoratori per favorire il loro coinvolgimento nelle dinamiche aziendali.

Il nuovo contratto integrativo interviene anche su un altro aspetto centrale, quello della gestione e remunerazione della reperibilità. “Abbiamo concordato una revisione della reperibilità, strumento di estrema importanza vista la necessità di ricorrere all’intervento straordinario dei lavoratori per sopperire a quegli eventi meteorologici di carattere straordinario che permettono di tutelare e preservare il territorio Trentino dalle piene e da eventuali allagamenti”.

Viene aumentato anche il buono pasto.

Infine si riconoscono aumenti salariali di circa il 12 per cento sulla parte premiante, legata alla programmazione di attività di manutenzione straordinaria riuscirà ad ottimizzare l’operatività dei consorzi migliorandone la qualità del servizio. “In questo modo si dà un'ulteriore risposta economica ai lavoratori”, conclude Gramola.


Trento, 3 settembre 2018


 

 

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