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Spi: liste d'attesa, un passo avanti

Lo Spi-Cgil approva l'intervento dell'assessore Andreolli, ma chiede una vera concertazione e maggior trasparenza nei tempi massimi di attesa.

Spi: liste d'attesa, un passo avantiLa CGIL del Trentino e lo SPI CGIL hanno giudicato positivo che l’Assessore alle politiche per la salute abbia presentato un nuovo Piano per la riduzione delle liste di attesa affrontando finalmente un problema molto sentito da tutti i cittadini perché gravoso per la salute e per le tasche di chi ha la necessità di accedere ai servizi sanitari. Quanto proposto contiene buone intenzioni, dà prospettive e rappresenta certamente un passo avanti per tentare di migliorare una situazione oggi pesante. L’iniziativa fa ancor più piacere perché successiva ad un convegno sui tempi di attesa per l’accesso alle visite specialistiche ed alle prestazioni sanitarie organizzato recentemente dallo SPI CGIL. Nel merito di quanto proposto possiamo dire che abbiamo valutato positivamente lo sforzo teso a governare processi che dovrebbero consentire il miglioramento dei servizi e la diminuzione dei tempi di attesa, consci che i risultati potranno essere verificati solo nel corso dei prossimi 2 o 3 anni. In occasione dell’incontro con l’Assessore abbiamo però espresso un giudizio critico su due questioni: La prima perché ci rimangono sempre alcune perplessità sul fatto che si venga convocati (il 27 giugno) alla scadenza dei termini di presentazione al Ministero del Piano (28 giugno). In pratica senza avere la possibilità di valutare la proposta in tutta la sua complessità e di poterne fare, con competenza, eventuali utili osservazioni. Di conseguenza il rapporto fra Assessorato e OO.SS. si è ridotto ad un momento di semplice informazione, non attuando così lo strumento della concertazione. La seconda perché, a differenza di quanto prevede il Piano Nazionale approvato dalla Conferenza Stato Regioni, nel Piano Provinciale, non si è voluto o potuto divulgare l’elenco delle strutture dove sono garantiti i tempi massimi di attesa e non si è fissato un nuovo tempo massimo di attesa per le 100 prestazioni concordate. Questa decisione avrebbe consentito di far comprendere chiaramente a tutti l’obiettivo strategico che l’assessorato darà all’Azienda Sanitaria e la quantificazione del miglioramento concreto, rispetto ad oggi, che determinerà meno giorni attesa. Infine, consapevoli che l’Azienda Sanitaria entro settembre dovrà recepire il Piano Provinciale, sarà nostro impegno intervenire in tale occasione per veder concretizzate le buone intenzioni manifestate dall’Assessorato. Per la Segreteria CGIL del Trentino Claudia Loro Per la Segreteria SPI CGIL Diego Coletti

 

 

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