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Copertura previdenziale per l'assistenza ai familiari non autosufficienti e contributo acquisto casa: importanti novità

A cura di Pensplan Centrum

Grazie a una recente modifica normativa è stata ampliata la platea dei beneficiari della copertura previdenziale dei periodi dedicati all’assistenza domiciliare di familiari non autosufficienti nella Provincia di Trento.

La novità prevede per la Provincia di Trento che la domanda per il contributo regionale possa essere presentata ora da tutti i soggetti che assistono persone che beneficiano dell’indennità di accompagnamento e non più solo quelle che ricevono l’assegno di cura provinciale.

Il contributo spetta per tutto il periodo in cui l’assistenza è necessaria e garantita e può raggiungere l’importo massimo di 4.000 euro all’anno nei casi di astensione totale dal lavoro senza copertura previdenziale o 2.000 euro in caso di part time (con orario di lavoro fino al 70% di quello previsto per il tempo pieno). I predetti importi spettano sia per il sostegno dei versamenti volontari (versamenti obbligatori nel caso di lavoratori autonomi o liberi professionisti) che per il sostegno alla previdenza complementare.

Le domande vanno presentate entro il 30 settembre rivolgendosi a qualsiasi istituto di patronato presente sul territorio oppure all’Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa - APAPI.

Per quanto riguarda invece il contributo per l’acquisto della prima casa nella Provincia di Trento le principali novità riguardano l'anticipazione della data di acquisto dell'immobile al 1° gennaio del 2018, l'accettazione fino al 31 dicembre 2018 delle domande di contributo e l'abbassamento del costo minimo dell'immobile a 75.000 euro.

Ai fini dell'accesso al contributo è considerato al pari del contratto di acquisto della prima casa di abitazione anche il decreto del giudice di trasferimento della proprietà.

Le novità mirano a incentivare ulteriormente l’adesione a questa opportunità.

La misura, varata lo scorso mese di marzo, sostiene l’acquisto della prima casa incentivando l’attivazione contestuale di una pensione complementare con un contributo pari a 15 mila euro complessivi, dei quali una quota pari a 2.500 euro viene versata sulla posizione pensionistica complementare. I beneficiari devono impegnarsi a versare nei dieci anni successivi a quello di concessione del contributo un importo minimo di 300 euro annui in favore della propria posizione nel fondo pensione.


 

 

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