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Tfr e Tfs, replica a Degasperi

Giampaolo Mastrogiuseppe, segretario generale della Fp Cgil del Trentino, replica a quanto affermato dal consigliere provinciale Degasperi e pubblicato sui quotidiani locali di oggi.

«Restituisco al mittente le accuse del consigliere Degasperi rispetto al fatto che la Fp Cgil si impossesserebbe del lavoro di altri assumendosene il merito. Semmai, in genere, accade il contrario. Visto che il consigliere pentastellato afferma che la nostra attività sia stata successiva alla sua "per correre ai ripari", chiariamo un po' i tempi.

In occasione dell'audizione delle organizzazioni sindacali in prima commissione legislativa, il 10 luglio, per il tramite del segretario Cgil Grosselli, avevamo già fatto introdurre la questione. La "questione" era la costituzione di un fondo provinciale al quale potessero attingere tutte le amministrazioni pubbliche. Il successivo 12 luglio, insieme a tutte le altre organizzazioni sindacali rappresentative del comparto sanità, abbiamo avuto un incontro con l'assessore Zeni e il direttore generale del dipartimento Fedrigotti ai quali, tra le altre cose, abbiamo spiegato la nostra iniziativa e richiesto l'introduzione del fondo nel contratto collettivo dei lavoratori dell'Azienda sanitaria. L'assessore Zeni in quell'occasione, il 12 luglio quindi, si era già reso disponibile ad accogliere la richiesta.

Se è vero che l'ordine del giorno sull’istituzione del fondo provinciale è di 53 numeri successivo a quello del consigliere, è vero anche che ben 16 giorni prima avevamo anticipato la presentazione dello stesso in prima commissione legislativa, e ben 14 giorni prima avevamo il parere positivo dell'assessore alla salute. È molto probabile anche che, senza l'istituzione di un fondo provinciale dal quale attingere per la liquidazione del Tfr/Tfs, non ci sarebbe stata apertura per i dipendenti dell’Apss.

Dispiace molto la presa di posizione del consigliere dei 5 stelle e, continuando a ringraziarlo per l'interessamento, penso anche che il fraintendimento sia stato generato da collaboratori poco aggiornati».

 

 

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