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Turismo, Caramelle: su lavoro e tassa di soggiorno gli albergatori facciano la loro parte

“La posizione degli imprenditori turistici sui voucher così come sulla tassa di soggiorno è figlia di una visione in cui si punta a socializzare i costi e a privatizzare i guadagni”. Lo dice il segretario della Filcams del Trentino Roland Caramelle, commentando le richieste degli albergatori sui contenuti del decreto Di Maio e le note posizioni sulla tassa sul turismo. “Sul lavoro mi sembra che l'orientamento alla base del ragionamento degli imprenditori è quello di arrivare alla sostituzione del lavoro stagionale con i voucher. E' impensabile e assurdo: non è precarizzando il lavoro o tagliando sui costi dei contratti che si investe in professionalità e si alza la qualità della nostra offerta turistica. Non si può fare impresa sullo sfruttamento dei lavoratori”. La Filcams ricorda che nel turismo sono già previste una molteplicità di tipologie contrattuali che rispondono alle richieste di flessibilità del settore. E sulla tassa di soggiorno e il recente dibattito sollevato dai rappresentanti di categoria a Riva del Garda, aggiunge: “E' ora che anche gli imprenditori turistici dimostrino di avere responsabilità sociale e compartecipino in giusta misura: godono di molti sostegni pubblici, diretti e indiretti, i cui costi ricadono sulla collettività, dal marketing turistico alla comunicazione, dalle infrastrutture alle agevolazioni fiscali. A fronte di questi aiuti siano dimostrino di avere responsabilità sociale creando lavoro tutelato, rispettando i contratti e investendo sulla qualità dell'occupazione”, conclude Caramelle.




Trento, 31 luglio 2018

 

 

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