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MUSE: cinque anni da precari e futuro incognito ma sicuramente difficile!

Ci uniamo ai festeggiamenti per i primi cinque anni sfolgoranti di vita del MUSE.

Non possiamo però condividere quanto apparso sulla stampa in questa occasione e che descrive i

Collaboratori del MUSE come gioiosi costituendi una Cooperativa.

Le cose non stanno affatto così.

Il confronto sindacale c'e' stato, ne diamo atto alla Direzione, ma non ha portato agli esiti auspicati e

condivisi, almeno per una lunga fase, dalla Direzione del MUSE stessa che, alla fine, sicuramente

condizionata pesantemente dalle scelte della Giunta Provinciale e, nello specifico, dall'Assessorato

alla Cultura, ha deciso di non riconoscere la professionalità dei suoi 80 Collaboratori, inserendoli

nel bando di gara in livelli non rispondenti alla qualità del lavoro svolto in questi cinque anni e che

ha consentito al MUSE di essere apprezzato a livello nazionale e internazionale.

Contro il parere dei Sindacati ma, soprattutto, contro i Collaboratori, con il rischio concreto di

perdere qualità e continuità.

Questo sta già succedendo, parecchi hanno lasciato il Museo, tutti gli altri guardano con estrema

preoccupazione al subentro della Cooperativa vincitrice dell'Appalto.

Perchè di questo si tratta: la Giunta Provinciale ha deciso di esternalizzare il servizio, rinunciando a

mantenere in seno al MUSE il core della propria attività affidandolo alla Cooperativa vincitrice.

Che, per la precisione, garantisce un anno di assunzione per tutti gli ex Collaboratori, a cui seguirà

un confronto sindacale che riguarderà organizzazione del lavoro, programmazione e che potrà

mettere in discussione gli attuali organici.

Confronto che, comunque, la Direzione del MUSE, e la Giunta Provinciale, non potranno pensare di

ignorare, di non esserne parte integrante: sarebbe miope un atteggiamento pilatesco e porterebbe a

situazioni conflittuali con pesanti riflessi sul funzionamento del Museo.

Il MUSE ha camminato in questi cinque anni, brillantemente, grandi passi, performance notevoli

sulle gambe dei suoi professionisti, i Collaboratori: l'esternalizzazione rischia di estraniarli, crea una

barriera nei rapporti con la Direzione, una complicazione non necessaria.

Lo stesso discorso vale per il MART e mette in evidenza la mancanza di una visione globale del

nostro sistema museale.

Auguri al MUSE e ai suoi

 

 

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