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No al ritorno dei voucher per il turismo

Caramelle (Filcams): il settore ha bisogno di puntare sulla qualità del lavoro no sulle scorciatoie per risparmiare. Serve un contratto integrativo territoriale

“Reintrodurre i voucher nel turismo sarebbe un errore gravissimo. Il settore non ha bisogno di strumenti che favoriscono lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici. La necessità è quella di cambiare rotta puntando sulla qualità del lavoro”. Filcams del Trentino con il segretario Roland Caramelle esprime forte contrarietà all'annuncio del governo di reintrodurre i buoni lavoro. “Il turismo è uno dei settori più importanti dell'economia provinciale - insiste Caramelle – è necessario cambiare verso, rilanciando sulla contrattazione integrativa territoriale. Non servono scorciatoie per precarizzare ancora il lavoro”.

Per Filcams non è vero che i buoni lavoro sono la risposta al bisogno di flessibilità delle imprese perché il turismo ha già una molteplicità di forme contrattuali che garantiscono flessibilità estrema come il lavoro stagionale senza limiti di rinnovi né causali; il contratto part time week end (attivabile per almeno 8 ore settimanali per fine settimana con studenti per rispondere al picco di lavoro), quello di lavoro extra e di surroga con una durata non superiore a tre giorni per banchetti, meeting, convegni, fiere, presenze di gruppi, manifestazioni, il contratto a chiamata fino all'apprendistato “stagionale”. “Il massimo dell’abuso dei vecchi voucher si è registrato nei nostri settori dove i “buoni lavoro” servivano per istituzionalizzare il lavoro nero. Bar e ristoranti utilizzavano i voucher in sostituzione di contratti veri, solo per risparmiare”, insiste Caramelle.

E ci sono settori, come quelli delle grosse catene di fast food, dove i voucher erano di prassi la prima forma di assunzione, spingendo al massimo la precarizzazione.

Una prassi che per Filcams resta inaccettabile non è un caso se la Cgil si è mobilitata raccogliendo milioni di firme per l'abolizione dei buoni lavoro.

Intanto in queste settimane va avanti la campagna del sindacato del terziario “I diritti non vanno in vacanza”, rivolto a tutti i lavoratori e le lavoratrici del turismo che possono ricevere informazioni e tutela per il rispetto di ferie, salario, riposo settimanale, tutti diritti che valgono anche nel pieno della stagione turistica.



Trento, 13 luglio 2018

 

 

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