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C’è la firma per i 1457 precari “pubblici”

Mastrogiuseppe: «Un successo della Fp Cgil Ora concentrati sul contratto delle autonomie locali»

C’è la firma per i 1457 precari “pubblici”

La Funzione Pubblica Cgil esprime soddisfazione per la firma del protocollo sulle stabilizzazioni dei precari del comparto pubblico trentino, avvenuta nel pomeriggio di oggi. La novità interessa da vicino educatrici di nidi, addetti d’appoggio delle scuole dell’infanzia, cuochi, oss delle case di riposo, dipendenti della Provincia, dei musei e di altri enti strumentali.

Il segretario Giampaolo Mastrogiuseppe spiega: «Il protocollo darà risposta ai 1457 precari rilevati dagli enti coinvolti: nel triennio 2018 - 2020 la stabilizzazione riguarderà immediatamente 678 persone; per il resto del personale è prevista la “riserva di posti” nei concorsi pubblici che saranno banditi, secondo un piano triennale di assunzioni».

Garanzie sono state messe in campo anche per tutto quel personale che, con notevole anzianità di precariato accumulato in contratti di sostituzione, potrà avere nuove opportunità grazie a una norma che sarà introdotta nel prossimo contratto delle autonomie locali. Spiega ancora Mastrogiuseppe: «L’obiettivo era quello di permettere la continuità lavorativa, evitando di incappare nella “trappola” del Jobs Act che vieterebbe la prosecuzione dell’assunzione precaria oltre i 36 mesi. Il meccanismo è questo: se si accede alla graduatoria di un nuovo concorso, l’anzianità – ai fini del calcolo del Jobs Act stesso – si azzera. Questo, collegato all’impegno a creare un piano triennale di assunzioni, crea concrete possibilità per questi lavoratori e, nell’immediato, scongiura il rischio di rimanere a casa che correvano i tanti che già quest’anno avrebbero superato il parametro».

Un successo di cui la Fp Cgil è particolarmente orgogliosa: l’azione in questo settore parte da lontano e ha visto un crescente impegno, sfociato anche nel presidio del 2 giugno scorso, cui partecipò anche il segretario generale della Cgil Susanna Camusso.

Per un successo da sottolineare, un altro impegno è ancora sul tavolo delle trattative. Spiega Mastrogiuseppe: «Ora ci concentriamo sul contratto collettivo delle autonomie locali, rispetto al quale riscontriamo ancora alcune difficoltà su alcuni istituti. Siamo tuttavia fiduciosi e prepariamo il prossimo incontro, già calendarizzato al 9 luglio».

 

 

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