NEWS

Sfratti in aumento, più alloggi pubblici e a canone moderato

Ianeselli: “In questa legislatura si è investito poco sulla casa, le politiche abitative devono tornare priorità”

“L'incremento degli sfratti in Trentino è un dato che preoccupa ed è la dimostrazione che la casa rappresenta un problema aperto per molte famiglie del nostro territorio”. Ne è convinto il segretario della Cgil del Trentino, Franco Ianeselli, che commentando i dati del Ministero dell'Interno punta l'accento sulla necessità di rafforzare le politiche abitative. “Anche se il Trentino sta affrontando una positiva fase di ripresa economica e anche le retribuzioni pian piano stanno salendo grazie al rafforzamento della contrattazione integrativa, l'acquisto e il mantenimento di un'abitazione sono una delle maggiori fonti di preoccupazione per larga parte della nostra comunità – aggiunge-. Lo ha confermato anche l'ultimo rapporto della Banca d'Italia sull'economia regionale, mettendo in evidenza le maggiori difficoltà del Trentino per l'accesso alle abitazioni di proprietà rispetto ad altre zone del Paese”.
Un problema non nuovo che la crisi ha acuito: in questi anni, infatti, la fragilità economica delle famiglie è cresciuta, mentre il costo delle abitazioni è rimasto sostanzialmente invariato e dunque elevato.
Da qui la necessità di tornare ad investire sul patrimonio immobiliare pubblico per aumentare il numero di alloggi sociali e a canone moderato. “Purtroppo la casa non è stata una delle priorità di questa legislatura ed è tempo che torni ad esserlo – insiste Ianeselli -. Di recente la giunta ha varato un piano casa con incentivi per l'acquisto della prima abitazione. Credo però che non bastino i finanziamenti a fondo perduto che da soli rischiano di tenere alti i prezzi di mercato, sia più efficace un rafforzamento del patrimonio pubblico immobiliare per aumentare l'offerta di alloggi accessibili e, dunque, calmierare il mercato”.





Trento, 15 giugno 2018



Trento, 15 giugno 2018

 

 

TORNA SU