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Contratto dei docenti: accordo sulla parte economica

Via libera all’aumento riconosciuto anche a livello nazionale e intesa sulla quota aggiuntiva di flessibilità per 4,8milioni di euro

Contratto dei docenti: accordo sulla parte economica

Trattativa fiume oggi pomeriggio in APRaN per il rinnovo del contratto dei docenti. Dopo un lungo confronto le parti hanno raggiunto un’intesa sulla parte economica. La discussione è ancora in corso sugli aspetti normativi.

Il rinnovo vale complessivamente oltre 16,5 milioni di euro, di questa somma 12 milioni saranno destinati a riconoscere anche agli insegnanti trentini la stessa quota di aumenti riconosciuti con il rinnovo del contratto nazionale. A questi si aggiungono 4,8 milioni di euro come flessibilità, quindi riconosciuti in aggiunta agli aumenti nazionali e che compensano l'assorbimento dovuto al riallineamento previsto dalla normativa provinciale. Nello specifico 2,8 milioni di euro assicurano un incremento della voce “assegno di flessibilità”, che cresce per ogni docente di circa 300 euro lordi l’anno, arrivando a mille euro; i restanti due milioni aumentano il FUIS (fondo di istituto), in parte per la realizzazione di attività legate al CLIL e in parte per tutte le altre. Importante per Flc che i criteri per la valorizzazione entrino nelle relazioni sindacali come concertazione tra sindacati e dirigenti scolastici. Nessun passo avanti sul part time che rimane come ora, ma sarà oggetto di trattativa a parte, entro giugno. Si riconosce invece il diritto allo studio anche per i supplenti brevi.

Fin dall'inizio della trattativa, da più di un anno, Flc del Trentino ha invocato il riconoscimento della flessibilità per tutti i docenti della scuola trentina, chiedendo che l'allineamento dello stipendio base a quello nazionale venisse superato con lo stanziamento di ulteriori risorse. “Finalmente negli ultimi mesi la nostra richiesta è stata recepita nella Finanziaria 2018 –rivendica la segretaria provinciale Cinzia Mazzacca-. Ci siamo spesi con proposte innovative e garantiste nei confronti dei docenti: dalla maggiorazione delle assunzioni a una più capillare tutela della maternità, dal riconoscimento equo delle attività CLIL e di Alternanza Scuola-Lavoro a tutte le ore sommerse legate alla funzione docente, dal raddoppiamento dell’assegno di flessibilità alla rivalutazione del potere della contrattazione (anche in tema di bonus premiale), alla parità di diritti fra personale di ruolo e precario. Le risorse stanziate permettono il riconoscimento solo di una parte delle richieste, ma continueremo su questa strada nelle contrattazioni future.

Quello di questa sera resta un punto importante per un settore senza contratto da dieci anni.

Il confronto è ancora in corso e proseguirà anche martedì 24 aprile.



 

 

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