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Coop Alto Garda, soddisfazione per l'esito del caso Angelini

Carotta (Filcams): non ci fu nessuna fuga di notizie verso i sindacati, solo la manifestazione di contrarietà sulla disdetta dell'integrativo

“Esprimo soddisfazione per la decisione del collegio arbitrale sulla vicenda dell'ex consigliera della Coop Alto Garda, Eleonora Angelini, che ha fatto chiarezza su una vicenda che ha coinvolto anche le organizzazioni sindacali. Non c'è stata nessuna fuga di notizie verso i sindacati che potesse danneggiare la Coop”. Lo dice Mirko Carotta componente della segreteria provinciale della Filcams Cgil che in merito alla questione precisa: “All'epoca fui io a dare alla consigliera copia del contratto integrativo e lei si limitò a manifestare il suo dissenso di fronte alla decisione di procedere con la disdetta prima della naturale scadenza. Una contrarietà che evidentemente non fu apprezzata, ma non ci fu nessuna fuga di notizie”, ribadisce Carotta.

Il sindacalista dunque guarda al presente ed in particolare alla somma di cui adesso la Coop Alto Garda dovrà farsi carico per pagare le spese legali e l'istruttoria dell'allora avvocato di parte. “Mi chiedo se adesso, dopo quanto stanno già pagando i lavoratori per il risanamento dei bilanci con decurtazioni di salario per la cancellazione dell'integrativo, demansionamenti e riduzione stipendi, questo nuovo costo sarà ancora addossato ai dipendenti. Ci sono precise responsabilità da parte dell'ex consiglio di amministrazione, che la decisione sul caso Angelini confermano ulteriormente; è opportuno che il commissario straordinario attui tutte le misure che la legge consente affinché non sia i lavoratori e le lavoratrici che stanno già pagando troppo per errori non loro e che la cifra non incida ulteriormente sul bilancio della coop. Sarebbe auspicabile che la cifra recuperata/risparmiata venga redistribuita sui dipendenti”, conclude il sindacalista.



Trento, 28 marzo 2018

 

 

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