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I pensionati scrivono agli assessori Andreolli e Dalmaso: "Sui temi del welfare manca il confronto"

"Incontri specifici per recuperare i ritardi"

I pensionati scrivono agli assessori Andreolli e Dalmaso: Egregi Assessori, nel luglio del 2005 le organizzazioni sindacali dei pensionati, Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil, avevano inviato una lettera alla Giunta provinciale per affrontare i problemi del disagio economico, sociale, sanitario ed esistenziale che interessa anche gli anziani e i pensionati trentini. Il nostro obiettivo era quello della ripresa del confronto sui temi della non autosufficienza, sulla definizione dei livelli essenziali di assistenza, sull'accoglimento delle leggi nazionali in materia di sanità e assistenza, sull'avvio di provvedimenti che vedano il trasferimento sul territorio dei servizi, anche per favorire il superamento di tempi d'attesa delle visite specialistiche. Ebbene, da allora non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Consideriamo tale comportamento poco rispettoso nei confronti delle migliaia di pensionate e di pensionati che noi rappresentiamo in questa comunità. Leggiamo, inoltre, sui giornali locali che è Vostra intenzione mettere in campo dei provvedimenti socio assistenziali senza che siano stati oggetto di confronto con le organizzazioni sindacali dei pensionati. Riteniamo, altresì, che la situazione complessiva denoti un peggioramento dei rapporti, unitamente a quello della qualità dei servizi, pertanto ravvediamo la necessità urgente di un confronto teso a recuperare i ritardi. A tale scopo le segreterie dello Spi, Fnp, Uilp si sono riunite per fare una ricognizione sull'attività che unitariamente va portata avanti nei confronti della Giunta e in particolare con gli assessori competenti alle Politiche per la salute e alle Politiche sociali. Abbiamo unitariamente constatato le difficoltà di riprendere il confronto che non può essere considerato, da parte degli assessori, esaurito dagli incontri con le nostre Confederazioni. Ribadiamo con forza il nostro ruolo ed un nostro spazio di contrattazione specifico, pur restando dentro gli ambiti del contesto Confederale, in quanto le organizzazioni dei pensionati sono portatrici di specifici interessi in ambito sociale. Non è nostalgia, ma dobbiamo denunciare che nella precedente legislatura con l'Assessorato alla sanità e alle politiche sociali avevamo costruito un “tavolo sociale” che produceva un benefico processo di concertazione con soddisfazione delle parti: gli incontri erano più frequenti e maggiormente produttivi e non è un caso che grazie a questo metodo di lavoro si sia realizzato un positivo accordo sul sistema sanitario e sociale. Avevamo guardato con una certa attenzione alla creazione di due Assessorati, uno alla sanità, l'altro per il comparto del sociale, auspicando che creassero maggiori opportunità ed occasioni di confronto sui temi a noi cari, come quello della sanità e del sociale, ma purtroppo ci siamo sbagliati. Non siamo più in grado di ricordare la data dell'ultimo incontro con l'assessora Dalmaso. I problemi sui quali dovremmo discutere sono molti, a partire dalla definizione della legge di riordino dell'assistenza e del Piano Sociale. Qualche maggiore opportunità di incontro-confronto l'abbiamo avuta con l'assessora Andreolli, a partire dal tema delle rette delle RSA. In questi anni passati avevamo costruito un sistema basato sul preventivo confronto dei problemi, la concertazione è stata la strada maestra che ci ha permesso di superare molti ostacoli e far maturare le condizioni dello sviluppo e della crescita dell'intero sistema sociale. Tale metodo era basato sul riconoscimento delle parti, che va pertanto ripreso e confermato, anche attraverso la stipula di protocolli, purché siano cogenti sui temi concordati. Pertanto, siamo a rinnovare la richiesta d'incontro sui temi presenti nella lettera inviata il 6 luglio 2005, precisando che qualora non ricevessimo risposte sui temi evidenziati metteremo in essere le opportune iniziative, al fine di poter rispondere alle impellenti esigenze per un futuro meno incerto e un miglioramento delle condizioni di vita dei pensionati e degli anziani, che dignitosamente vogliamo rappresentare. Nell'attesa di un Vostro sollecito riscontro, cogliamo l'occasione per inviare distinti saluti. SPI CGIL - FNP CISL - UILP UIL Giuliano Rosi - Marino Gatti - Claudio Luchini

 

 

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