NEWS

L'alternanza scuola-lavoro funziona se basata sulla qualità

Ianeselli: “Contaminazione positiva, ma i ragazzi non rinuncino mai al lavoro che sognano”

“L'alternanza scuola-lavoro, così come ogni percorso di formazione duale, può essere una forma di positiva “contaminazione” tra mondo della scuola e mondo del lavoro, se costruita su progetti di qualità. Al di là di ciò resto convinto che per i ragazzi l'alternanza debba essere un'opportunità, un'occasione per inseguire e mai una rinuncia a quello che sognano di fare nel loro futuro professionale”. Lo ha detto il segretario della Cgil del Trentino, Franco Ianeselli, intervenendo alla presentazione dei risultati della riforma che tre anni fa ha reso obbligatoria l'alternanza scuola - lavoro per gli studenti delle scuole secondarie. “Al di là della valenza di questo percorso che giudico positiva perché contribuisce ad accorciare la distanza tra il momento formativo e quello di ingresso nel mondo del lavoro, resto convinto che il messaggio più importante da dare ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze è di vivere al meglio questa esperienza come occasione di formazione anche umana, senza mai adattarsi ad un lavoro “perché almeno è un lavoro”. Per Ianeselli quello che più conta quando si è giovani è inseguire i propri desideri e non limitarsi ad accontentarsi o solo adeguarsi. “Il lavoro non dovrebbe mai esaurirsi solo nel dire di sì, nell'obbedire o svolgere passivamente dei compiti. Lo dico da sindacalista, ma penso a quanto diceva Steve Jobs nel suo famosissimo discorso quando invitava i giovani ad essere “folli, affamati”: ai ragazzi dobbiamo insegnare che anche partendo dai percorsi di alternanza devono inseguire il lavoro dei loro sogni e contribuire anche in questo modo a creare un mondo del lavoro migliore e più equo anche per loro. Questo è ciò che più conta”, conclude il segretario della Cgil trentina.




Trento, 20 marzo 2018

 

 

TORNA SU