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In Trentino migliora il mercato del lavoro. La disoccupazione cala al 5,7 per cento

Franco Ianeselli: “Dati positivi, ma la priorità resta la qualità dell'occupazione. Si investa sull'osservatorio dei fabbisogni”

In Trentino migliora il mercato del lavoro. La disoccupazione cala al 5,7 per cento


Segnali di ripresa sul mercato del lavoro trentino. Nel 2017 la disoccupazione si è attestata al 5,7 per cento, in miglioramento rispetto al dato medio dell'anno precedente, pari al 6,8 per cento. Negli ultimi 12 mesi le persone senza lavoro nella nostra provincia sono state 14mila, 3 mila in meno rispetto alla media annua del 2016.

Lo certifica l'Istat con la nota congiunturale sulle forze lavoro relative al 4° trimestre di quest'anno e alla media annua.

La disoccupazione si riduce maggiormente per le donne, che passano dal 7,1 per cento del 2016 al 5,7 per cento del 2017 e migliora comunque anche per la componente maschile dal 6,6 per cento del 2016 al 5,7 per cento del 2017.

Valori positivi anche sul fronte dell'occupazione: il tasso degli occupati nel 2017 è pari al 67,6 per cento; era il 66 per cento l'anno precedente; per gli uomini il tasso di occupazione resta stabile al 73 per cento, per le donne cresce al 62 per cento (59,1 per cento nel 2016).

Nel 2017 le persone attive, cioè occupate o in cerca di un'occupazione nella nostra provincia erano 251mila contro le 247mila dell'anno precedente.

Cala infine il tasso di inattività dal 29,1 per cento al 28,3 per cento.

Resta il divario con la Provincia di Bolzano che vede calare il tasso di disoccupazione al 3,1 per cento.

“L'ultimo dato Istat conferma una tendenza al miglioramento già evidenziata negli ultimi trimestri – commenta il segretario generale della Cgil del Trentino, Franco Ianeselli -. E' il segno di un mercato del lavoro che sta finalmente risalendo dopo la crisi”.

Resta comunque aperta la questione della qualità dell'occupazione che si sta creando. Anche in Trentino una fetta molto larga dei nuovi contratti di lavoro continuano ad essere a termine, intermittenti o in somministrazione, quindi precari. “E' importante creare lavoro, ma soprattutto è importante che il nostro tessuto economico sia in grado di offrire un'occupazione di qualità, anche all'altezza delle aspettative dei giovani, non necessariamente solo trentini, con ottime competenze che sul nostro mercato del lavoro devono trovare risposte adeguate”, insiste Ianeselli.

Allo stesso modo è importante che si continui a tenere alta l'attenzione sui soggetti che vivono un periodo di transizione. “Politiche di orientamento, placement, bilanci di competenza devono diventare centrali per favorire l'occupazione di chi ha perso un lavoro o di chi entra per la prima volta sul mercato del lavoro”. In tal senso, proprio per favorire una maggiore efficacia delle politiche attive è indispensabile, a detta del segretario della Cgil del Trentino, avviare finalmente l'osservatorio sui fabbisogni occupazionali, “una misura prevista nell'ultima finanziaria provinciale, ma che adesso deve trovare una concretizzazione”.





Trento, 13 marzo 2018

 

 

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