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Lavoro, preoccupante l'aumento delle irregolarità

Ianeselli: serve la massima collaborazione tra enti ispettivi per contrastare il fenomeno

“Abbiamo sempre ritenuto che in Trentino il lavoro nero e irregolare fosse un fenomeno sotto-controllo. I dati che emergono dall'azione ispettiva svolta dall'Inps ci impongono, invece, di alzare al massimo l'attenzione per non sottovalutare una situazione grave e dannoso per i lavoratori e la nostra economia”. Non nasconde la propria preoccupazione il segretario generale della Cgil del Trentino di fronte ai numeri resi noti dalla direzione regionale dell'Istituto e relativi agli accertamenti svolti nelle aziende trentine tra gennaio e dicembre dell'anno scorso. “Non c'è nessuna intenzione di fare dell'allarmismo, ma non possiamo non prendere atto di una situazione che va monitorata con la massima attenzione – prosegue -. Siamo consapevoli dell'accurato lavoro svolto dall'Inps e dall'ispettorato al Lavoro della Provincia. E' fondamentale, però, che ciascuno faccia la propria parte, lavoratori, sindacati e imprese compresi, denunciando sempre le situazioni di irregolarità”. Anche perché situazioni di irregolarità e sommerso non creano solo un danno economico ai lavoratori ed erariale, ma molto spesso sono terreno fertile per condizioni di lavoro a rischio anche per quanto riguarda la tutela della salute e della sicurezza. “Per questa ragione – sottolinea Ianeselli - è importante arrivare ad una maggiore sinergia tra tutti gli enti ispettivi, gestendo in maniera integrata i dati per mettere in campo non solo un'azione di repressione, ma anche di prevenzione e monitoraggio puntuale del fenomeno”. Sarebbe altrettanto importante, infine, un’azione di informazione puntuale da parte delle associazioni datoriali per scoraggiare le imprese ad affidarsi a società che propongono “soluzioni” che promettono di risparmiare sul costo del lavoro e che si rilevano poi non in regola con la legge. _Trento, 12 marzo 2018_




<i>Trento, 12 marzo 2018</i>

 

 

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