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Profughi e bus, nessun passo indietro sui principi di civiltà

Ianeselli: inaccettabile non fare salire i migranti

Profughi e bus, nessun passo indietro sui principi di civiltà

Fermo il diritto di ogni lavoratore alla difesa, se la vicenda fosse confermata così com'è stata raccontata nei dettagli sul giornale, bisogna dire con nettezza che il comportamento dell'autista è inaccettabile.

Stiamo parlando di un pubblico servizio che richiede professionalità.
Oggi è un autobus che non fa salire i migranti. E domani che succede?
Che un infermiere, un medico o un insegnante decidono loro se curare o insegnare agli stranieri?

Conosciamo il disagio che vivono in alcuni casi gli autisti e anche altri lavoratori, ma questo non significa arretrare sui principi di civiltà. Mi preoccupano le ambiguità anche di alcuni sindacati e il silenzio dei partiti. Sappiamo, anche noi in Cgil, che prendere posizione su questi temi significa inimicarsi persone anche a noi vicine, perché si va contro umori che esistono nella nostra comunità. Ma la risposta non può essere il silenzio. La risposta è ascoltare il disagio e anche le paure, ma ribadire con nettezza quelli che consideriamo principi invalicabili.

 

 

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