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Lavoro nero, serve massima attenzione anche sul nostro territorio

Cgil e Cisl del Trentino: bene l'azione della Guardia di Finanza. Ricorrere a forme irregolari danneggia i lavoratori e la collettività

“Forme di lavoro irregolare esistono anche in Trentino. Quanto emerge dagli accertamenti della Guardia di finanza nell'albergo di Madonna di Campiglio è una conferma ed è anche la dimostrazione che l'attenzione deve essere massima su questi fenomeni”. Lo dicono i due segretari generali di Cgil e Cisl del Trentino, esprimendo apprezzamento per l'operazione svolta dalle Fiamme Gialle. Già mesi fa i sindacati hanno denunciato insieme all'associazione dei consulenti del lavoro che anche nella nostra provincia, soprattutto in alcuni settori, stanno cercando di diffondersi realtà, anche cooperative, che propongono manodopera a basso costo. “Uno dei modi – sottolineano Franco Ianeselli e Lorenzo Pomini - è il ricorso ad appalti illegittimi, o il ricorso a soggetti non autorizzati a fornire lavoro in somministrazione". Sono forme illecite nel contesto in cui vengono usate, che danneggiano i lavoratori con trattamenti retributivi e contributivi inferiori a quelli previsti da leggi e contratti, ma che creano un danno anche all'intera collettività, perché alla fine queste irregolarità vengono pagate da tutti”.

Per questa ragione l'azione di prevenzione e controllo svolta dalle Fiamme Gialle è preziosa. “Allo stesso tempo sarebbe opportuna un'azione di informazione puntuale ai datori di lavoro che spesso, con lo scopo di ridurre il costo del lavoro, si fanno attrarre da queste soluzioni e alimentano forme di dumping sociale sul lavoro. Fenomeni, invece, che vanno assolutamente contrastati”.


Trento, 9 marzo 2018

 

 

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