NEWS

Domani scioperano i dipendenti di Mediaworld

Protesta anche a Trento e presidio anche davanti al negozio di via Breennero dalle 9.30 alle 13.00

Domani i lavoratori di Mediaworld incrociano le braccia in tutta Italia. La protesta, indetta unitariamente ed organizzata in Trentino da Filcams, è la risposta alle ultime azioni di Mediamarket, la società che controlla i negozi a marchio Mediaworld.

A Trento i 36 dipendenti della catena parteciperanno ad un presidio all'esterno del negozio dalle 9.30 alle 13.00 e sciopereranno in solidarietà con i colleghi che rischiano di restare senza lavoro, a Grosseto e Milano.

La crisi era stata già annunciata tre anni fa, quando Mediamarket aveva reso nota l'intenzione di tagliare mille posti di lavoro. Dopo un articolato confronto azienda e sindacati trovarono insieme la strada del contratto di solidarietà che ha permesso di ridurre a 130 gli esuberi. A fronte dei sacrifici di cui si sono fatti carico i lavoratori l'azienda avrebbe dovuto portare avanti un piano di rilancio che è rimasto inattuato.

Nelle scorse settimane Mediamarket si è ripresentata al tavolo annunciando la chiusura al 31 marzo 2018 dei punti vendita di Grosseto e Milano Stazione Centrale, la cessazione definitiva del contratto di solidarietà (che non coinvolge Trento) il prossimo 30 aprile con la conseguente volontà di risolvere definitivamente gli esuberi, il trasferimento della sede amministrativa di Curno (Bergamo) a Verano Brianza (Milano) con 500 lavoratori costretti a subire un trasferimento obbligatorio e, infine, l'eliminazione, a far data dal 1° maggio 2018, della maggiorazione domenicale del 90% riconoscendo il solo 30% previsto dal contratto nazionale di categoria. Proposte inaccettabili per i sindacati e per i lavoratori e le lavoratrici, che fino ad oggi si sono fatti carico delle difficoltà della società. “I lavoratori vivono una situazione difficile, di grande incertezza sul loro futuro – sottolinea Alessandro Stella della Filcams del Trentino -. Si lavora sotto una continua pressione dei vertici su performance e rendimenti. I tagli del personale intanto non toccano il Trentino, ma non è abbastanza per stare sereni. Inoltre anche i dipendenti di Trento subiranno la decurtazione delle maggiorazioni. Si sciopera per essere vicini a chi rischia di restare senza lavoro e per difendere i propri diritti”.

Il gruppo, su cui pesa un bilancio consuntivo in perdita di 17 milioni di euro, vorrebbe infatti riportare i punti vendita in una situazione di equilibrio facendo pesare sui lavoratori la riorganizzazione, proponendo trasferimenti del personale come unica alternativa ai licenziamenti per i punti vendita in solidarietà o in chiusura. Una decisione che i sindacati ritengono “inaccettabile” così come non può essere accolto il taglio dei salari con la riduzione della maggiorazione per il lavoro festivo. Così si è arrivati alla decisione di scioperare.


Trento, 2 marzo 2018

Allegati

 

 

TORNA SU