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Tia, Iva rimborsata a cento trentini

Oggi la restituzione agli utenti del capoluogo assistiti da Federconsumatori

Tia, Iva rimborsata a cento trentini

La Tia, la tariffa di igiene ambientale, è una tassa e dunque non si applica l'Iva. Federconsumatori, in tutta Italia e anche in Trentino, ha promosso, a difesa degli utenti, prima richieste di rimborso e, successivamente, cause per ristabilire equità. Oggi l'epilogo per un centinaio di utenti del capoluogo che hanno finalmente ottenuto il rimborso, assistiti dall'avvocato Nadia Concer.

Al termine di un iter lungo e complesso è arrivata la pronuncia definitiva della Corte di Cassazione che con sentenza n. 5078/2016, a Sezioni unite, ha statuito l’illegittimità dell’assoggettamento ad IVA della Tia, in quanto questa era la riproduzione sotto diverse spoglie di una tassa, senza rapporto tra prestazione ed importo dovuto. Con Federconsumatori in Trentino circa 200 persone hanno ottenuto il rimborso fino a questo momento e sono state promosse sei cause collettive.

“Per Federconsumatori questa vicenda non è mai stata un problema di quantità, ma una battaglia di principio”, ha chiarito il presidente trentino Ferruccio Demadonna prima della consegna degli assegni. E ha aggiunto: “Oggi possiamo dire che la nostra testardaggine è stata premiata anche se resta l’amaro in bocca di una storia che non avrebbe dovuto essere”.

Tutto comincia a partire dal 1999 quando molti Comuni hanno sostituito la Tassa Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani con la Tariffa di Igiene Ambientale, come definito dall’art. 49 del D.lgs. n. 22 del 1997 (il cosiddetto Decreto Ronchi) e dal DPR n. 158/1999.

Nel 2009 la Corte Costituzionale (sentenza n. 238/2009 e ordinanza n. 64/2010) afferma l’inesistenza di un nesso diretto tra il servizio e l'entità del prelievo posto alla base dell'assoggettamento ad IVA, ai sensi degli artt. 3 e 4 del D.P.R. n. 633 del 1972 perché non di trattava del pagamento di un "corrispettivo" per prestazione di servizio.

Il pronunciamento della Corte Costituzionale avrebbe dovuto essere risolutivo, invece lo Stato si è nascosto dietro una circolare dell’Agenzia delle Entrate per affermare che si trattava di corrispettivo e non restituire il maltolto agli utenti. Una situazione a cui chiaramente le società di gestione hanno collaborato. In questo modo gli utenti, insieme a Federconsumatori sono stati costretti a ricominciare da capo l'intero percorso, domanda rifiuto giudice di pace sentenza ricorsi e pronunce della Cassazione fino alla sentenza definitiva del 2016.

Il giudice di legittimità ha precisato che gli importi in restituzione concernono la "tariffa di igiene ambientale" (nota come Tariffa Ronchi) introdotta dall'art. 49 del d.lgs. n. 22/1997, che non è stata applicata in tutti i Comuni ed è stata abrogata a partire dal 2013.

Per il rimborso vale il termine di prescrizione decennale. Viste le moltissime richieste che stanno pervenendo in merito al rimborso dell'IVA sulla Tia è importante tenere in considerazione, dal momento che si tratta di una questione piuttosto datata, dei termini di prescrizione. Alla luce di questi ultimi è possibile richiedere il rimborso solo per gli ultimi due anni di applicazione della TIA, purtroppo per un importo irrisorio. Il rimborso non è automatico, bisogna vincere una causa collettiva per richiederlo e il bilancio tra le spese per la causa e l'importo del rimborso comporterebbe un sostanziale azzeramento del beneficio. Nulla toglie che, chi volesse appellarsi ad una questione di principio, ha diritto a farlo e Federconsumatori è pronta ad assisterlo.

Lo sportello di Trento di Federconsumatori, si trova in via Brennero 246, presso la Cgil del Trentino, ed è aperto il mercoledì pomeriggio dalle 16.15 alle 18.00 e il giovedì pomeriggio dalle 15.15 alle 17.00.

Per informazioni su orari e altre sedi www.cgil.tn.it/federconsumatori.

 

 

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