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Lavoratori del servizio di portierato di FBK in stato di agitazione

L'Azienda G.S.A. non riconosce l'aumento delle ore da contratto dei lavoratori

I dipendenti della azienda Gruppo Servizi Associati impiegati presso l'appalto Servizio di portierato della Fondazione Bruno Kessler di Trento, quasi tutti assunti a part-time, patiscono da diversi mesi il mancato riconoscimento da parte della G.S.A. dell'aumento delle ore da contratto. Questi sono lavoratori, spesso componenti di famiglie monoreddito, che in alcuni casi non riescono ad arrivare a fine mese.

Fisascat Cisl, Uiltrasporti e Filcams Cgil contestano che, dopo diversi mesi dalla uscita per dimissioni di alcuni lavoratori, quindi con la possibilità effettiva di aumentare il monte orario dei contratti dei lavoratori, G.S.A. non stabilizza loro il contratto. La azienda impone l'utilizzo degli straordinari in modo strutturale, spesso coperti da lavoratori assunti con contratto intermittente “a chiamata”.

Fisascat Cisl, Uiltrasporti e Filcams Cgil sono intervenute in diverse occasioni segnalando le problematiche, sia a GSA che alla stazione appaltante FBK. La azienda nell'ultimo anno non ha dato risposte alle richieste di adeguamento alle previsioni contrattuali giunte dai sindacati. Nulla di significativo ad oggi è stato fatto da FBK.

Ermanno Ferrari della Fisascat Cisl, Antonella Didu della Uiltrasporti e Paola Bassetti della Filcams Cgil attaccano: “G.S.A. ha rifiutato il confronto sindacale più volte sollecitato e non ha mai risposte alle nostre richieste. Ora la situazione è molto critica, considerato l'avvicinarsi del cambio di appalto. E' fondamentale che G.S.A. riconosca gli aumenti delle ore.”

I lavoratori, stufi dell'atteggiamento di GSA, sostenuti dai sindacati, hanno dichiarato lo stato di agitazione, prevedendo per il 1 marzo dalle 10 alle 12 una manifestazione di protesta davanti alla sede cittadina di FBK, in via S. Croce a Trento.

 

 

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