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Scuola, posizioni ancora lontane sul nuovo contratto

Mazzacca (Flc): “il rinnovo della parte economica doveva avvenire un anno fa. Auspichiamo che con il rinnovo nazionale si sblocchi il confronto anche in provincia”. Domani nuovo incontro in Apran

“Sul rinnovo del contratto dei docenti si è perso inutilmente tempo, rinunciando alla tanto invocata autonomia della contrattazione provinciale. C'erano tutte le condizioni per rinnovare almeno la parte economica già a dicembre 2016, dando una boccata di ossigeno agli insegnanti senza contratto da dieci anni. Si è preferito attendere il nazionale. Ci auguriamo che adesso che a Roma è stata raggiunta un'intesa, si acceleri anche in provincia di Trento”. E' quanto si augura Cinzia Mazzacca, segretaria di Flc del Trentino. L'ultimo confronto sul rinnovo del contratto provinciale per i docenti della scuola a carattere statale si è svolto ieri. Domani ci sarà un nuovo incontro in Apran e la trattativa procede a tappe serrate. L'obiettivo è arrivare quanto prima a definire una proposta all'altezza delle aspettative dei docenti. “Rimandare il rinnovo della parte economica è stata una scelta assurda – insiste Mazzacca -. Ostinatasi nell'attesa del contratto nazionale, solo adesso la Provincia definirà i conteggi, opererà i recuperi e riconoscerà su quali voci mettere le risorse più consistenti”.

La partita è aperta anche per quanto riguarda la parte normativa.


La Flc ha proposto di intervenire sull'orario dei docenti in modo importante, riorganizzando le attività, nel senso di riconoscere nel monte orario esistente attività che oggi non sono ricomprese nell'orario di lavoro e che non necessariamente si svolgono con gli studenti. Cgil scuola punta a separare gli articoli relativi all'organizzazione oraria, alle attività di insegnamento, al potenziamento formativo (40 ore) e alle attività funzionali all'insegnamento (fino a 80 ore); questo consentirebbe di avere maggior chiarezza e trasparenza nell'assegnazione delle attività dei docenti.

L'apertura del contratto, inoltre, deve essere anche l'occasione per rivedere alcune questioni che nelle modifiche precedenti, hanno portato ad ambiguità e disomogeneità di applicazione delle norme.
“Purtroppo dalla controparte, almeno fino a questo momento, è emersa solo solo la necessità di fare piccoli ritocchi al contratto esistente e puntualizzare alcune questioni”.

Così restano ancora sul tavolo temi importanti come la gestione delle relazioni sindacali, la definizione dei criteri per l'assegnazione del bonus docenti assieme a quelli per la distribuzione delle risorse del FUIS (il fondo per le attività accessorie).
E ancora sulla tutela della maternità Flc punta non solo ad adeguare il contratto alle novità della legge, ma anche ad estendere le norme contrattuali migliorative del personale di ruolo al personale a tempo determinato. Sono state, infine, presentate ulteriori proposte per consentire sgravi orari al personale che si avvicina al pensionamento.

Il confronto prosegue domani e giovedì 1° marzo.


Trento, 20 febbraio 2018

 

 

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