NEWS

Ius Soli, approvare la legge è un atto di civiltà per l'Italia

Cgil dell'Alto Adige e Cgil del Trentino criticano il voto di ieri in consiglio regionale. Ebner e Ianeselli: “Si antepone al diritto delle persone la logica del facile consenso”.

“L'approvazione dello Ius soli è un atto di civiltà per il nostro Paese. Il dibattito e il voto di ieri in Consiglio regionale lasciano profondamente amareggiati e dimostrano ancora una volta come argomentazioni pretestuose vengano utilizzate per non riconoscere il diritto di cittadinanza ai tanti bambini nati in Italia da genitori stranieri o agli stranieri che vivono nel nostro paese da anni”. E' amaro il commento di Alfred Ebner e Franco Ianeselli, segretari generali della Cgil dell'Alto Adige e del Trentino. “Pur non condividendola non ci stupisce tanto la posizione delle forze politiche di centrodestra dichiaratamente contro il provvedimento – proseguono i due segretari – quanto la posizione delle forze autonomiste che si sono astenute o hanno votato contro. Evidentemente l'approssimarsi delle elezioni fa prevalere le logiche della ricerca del facile consenso”.

La Cgil, invece, ribadisce che l'opportunità di arrivare entro al fine di questa legislatura all'approvazione della legge sullo Ius soli. Il provvedimento riguarda le seconde generazioni, nulla c'entra con l'immigrazione clandestina. “Il riconoscimento della cittadinanza a chi è nato in Italia vuol dire favorire l'integrazione di questi ragazzi e queste ragazze e delle loro famiglie, attribuire loro dei diritti ma anche dei doveri. Non è pensabile che si possa fare reale integrazione fino a quando giovani nati in Italia, che frequentano le nostre scuole, le cui famiglie lavorano nelle nostre aziende, che pagano le tasse nel nostro Paese e rispettano le nostre leggi non siano ritenuti italiani al pari dei loro coetanei.

Scegliere di non votare o perdere ancora tempo fa arretrare l'Italia sul terreno del riconoscimento dei diritti civili.


 

 

TORNA SU