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Welfare anziani, certezze su maggiori risorse da destinare al settore

Cgil Cisl Uil del Trentino: “Bene l'approvazione della riforma, ma sarebbe servito più coraggio. Adesso provvedimenti amministrativi per superare la frammentazione”

Welfare anziani, certezze su maggiori risorse da destinare al settore

“L'approvazione della riforma del welfare anziani segna un passaggio importante per il nostro sistema di politiche sociali e dunque per la nostra comunità. Restiamo, però, convinti che si sarebbe dovuto osare di più per riuscire a superare la frammentazione dei servizi sui territori, a vantaggio degli anziani e delle loro famiglie e chiediamo che vengano previste risorse aggiuntive per rispondere ai bisogni della terza età”. Cgil Cisl Uil del Trentino si dicono soddisfatte per l'approvazione, ieri, in Consiglio provinciale del ddl anziani, allo stesso tempo, però, sottolineano la necessità che si agisca adesso sul piano amministrativo con provvedimenti che facilitino e incentivino le aggregazioni. “Questo per noi resta un passaggio fondamentale se non vogliamo che la riforma del welfare anziani resti monca – dicono Andrea Grosselli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti -. Abbiamo condiviso l'impostazione della riforma che prevede una presa in carico pubblica dei bisogni delle famiglie, un ampliamento dei presidi socio-assistenziali sul territorio e la qualificazione del lavoro di cura. Questi obiettivi si potranno realizzare efficacemente solo superando la frammentazione della filiera dei servizi. La riforma così come è non risolve il problema della frammentazione sul territorio e del nanismo dei soggetti pubblici che offrono servizi alle persone anziane ed è indispensabile intervenire per via amministrativa per colmare le lacune della legge”. In particolare sul punto del maggiore coordinamento ed integrazione tra le Apsp i sindacati chiedono di essere coinvolti.

Altro nodo da sciogliere è quello sulle risorse. “Ben venga l'annuncio dell'assessore Zeni sui 5milioni di euro previsti nella prossima manovra finanziaria – proseguono Grosselli, Pomini e Alotti -. Vogliamo però certezze sulle risorse aggiuntive e sulla loro destinazione e verificheremo una volta adottata dalla giunta provinciale la legge di stabilità”.

Infine la questione della governance degli Spazi Argento. “Se, come si ipotizza nello Spazio Argento in ogni comunità verranno coinvolti rappresentati del terzo settore e dell'Upipa, crediamo allora necessario estendere la partecipazione anche ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali”, concludono i tre sindacalisti.





 

 

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