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Sanità: 4,5 milioni per i lavoratori e l’istituzione di una nuova fascia economica

Fp Cgil ottiene di conoscere le risorse disponibili; Uil e Nursing up lasciano il tavolo e, assieme a Fenalt, “secretano” le loro proposte

«Le nostre proposte, accolte di fatto dalla parte pubblica, hanno prodotto la definizione di un’ulteriore fascia economica per tutto il personale del comparto sanità - anche se restano da decidere le decorrenze - e, particolarmente importante, la distribuzione di una somma una-tantum a tutti, utilizzando le risorse accantonate e non distribuite, relative anche al fondo per il lavoro accessorio. Parliamo di circa 4,5 milioni “lordo oneri dipendente” per cui una somma di tutto rispetto per ogni singolo lavoratore».

La contrattazione sarà ancora lunga, ma il segretario generale Fp Cgil, Giampaolo Mastrogiuseppe, e la funzionaria incaricata del comparto sanità, Gianna Colle, possono accogliere con favore l’esito della seduta di stamane in Apran: «Uil e Nursing up perseguono la loro incomprensibile tecnica di abbandono del tavolo ed è solo grazie alla nostra perseveranza che si stanno portando avanti le proposte e la trattativa».

La giornata è stata comunque proficua anche se: «Abbiamo perso parecchio tempo, iniziando con una discussione assurda: Uil, Nursing up e Fenalt non hanno voluto e non vogliono far conoscere al tavolo della trattativa le loro rivendicazioni, che hanno trasmesso all’Apran, sotto forma di piattaforma. Noi ribadiamo, al contrario, che le nostre proposte sono di dominio pubblico, anche perché non comprendiamo la ragione di una proposta secretata. È forse intenzione di queste organizzazioni sindacali non esplicitare le loro richieste per evitare che anche altri sindacati possano dichiararsi d’accordo? Il disegno è forse quello di garantirsi la possibilità di rivendicare, eventualmente in maniera esclusiva, un risultato a favore di tutti? Curioso poi che proprio una di queste sigle pretenda pure di dare lezioni di unità sindacale».

Tornando alla trattativa: «C’era da approfondire l’utilizzo delle risorse che residuano dopo l’erogazione degli aumenti contrattuali e quelle derivanti dai residui dei fondi non utilizzati, anche a causa del blocco contrattuale attuato dal 2009 al 2015. Il fatto che il tavolo abbia potuto conoscere tali somme è merito della perseveranza della Fp Cgil, che costantemente chiede trasparenza in tal senso. Nonostante il percorso sia ancora lungo per la chiusura del contratto, oggi si è discusso almeno di come utilizzare quel denaro».

Fp Cgil tiene comunque a non chiudere alcuna porta: «Restiamo aperti a ogni discussione, quando tutti i sindacati si degneranno di partecipare contemporaneamente al tavolo ufficiale della trattativa. Per quanto ci riguarda pensiamo che, un pezzetto per volta, si potrà realizzare un buon risultato per tutto il personale dell’Apss e, come ribadito anche oggi al tavolo, siamo sempre disponibili a presentare una piattaforma unitaria».

 

 

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