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Sanità: Fp Cgil guida il cambiamento

Incoraggianti gli incontri con Bordon e Zeni

Sanità: Fp Cgil guida il cambiamento

È incoraggiante l’esito dei due incontri che la Fp Cgil, col segretario generale Giampaolo Mastrogiuseppe e la funzionaria responsabile del settore sanità Gianna Colle, ha avuto col direttore generale dell’Apss Paolo Bordon e con l’assessore provinciale alla sanità Luca Zeni. Rassicurazioni sono state fornite su molti dei temi da tempo portati avanti, con forza, dal sindacato di via Muredei: parliamo di omogeneizzazione col contratto provinciale, definizione di un parametro per quantificare il fabbisogno di personale, riqualificazione, mantenere aperta la graduatoria degli oss. «Due incontri molto positivi – spiegano i sindacalisti – Provincia e Azienda sanitaria hanno affermato di condividere le nostre istanze».

Entriamo dunque nel dettaglio. Sul tema dell’omogeneizzazione, da tempo, la Fp Cgil porta avanti l’argomentazione che a pari ruolo debba corrispondere pari trattamento. In parole semplici: un amministrativo dell’azienda sanitaria deve essere trattato come un amministrativo della Provincia. È questo solo un esempio per dire che sono molte le figure che, impiegate nell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, svolgono ruoli identici a quelli dei colleghi impegnati in Provincia o nelle autonomie locali. In tal senso, sia Bordon che Zeni hanno fornito rassicurazioni, condividendo il concetto. «Siamo convinti che questa istanza andrà in porto» commentano Mastrogiuseppe e Colle.

Sarà oggetto di una prossima delibera la questione “minutaggio”. Parliamo, anche qui semplificando, di definire quante persone servono in ogni reparto o settore. Spiega la Fp Cgil: «Nelle case di riposo è stabilito il parametro di 1 operatore ogni 2,3 utenti (sul tema peraltro ci stiamo battendo per la stabilizzazione del personale nelle Apsp) e anche negli ospedali va individuato un parametro, che possa valere per la sanità pubblica, quella privata e la riabilitazione. La parte datoriale ha ammesso che un meccanismo di calcolo serve, vista anche la complessità della macchina. Noi crediamo che quello adottato per le case di riposo possa essere di ispirazione, anche se dovrà essere adattato».

Sulle riqualificazioni: «Abbiamo avuto anche in questo caso importanti rassicurazioni: Provincia e Apss terranno conto, anche nel contratto, di chi era già stato reso idoneo in tal senso durante le selezioni, già espletate, in azienda sanitaria. Ci attendiamo dunque che si provveda alle riqualificazioni del personale in forza.

Quanto agli oss, Fp Cgil ha chiesto che siano tenute aperte le graduatorie del concorso, altrimenti in scadenza alla fine di quest’anno. La controparte si è impegnata in tal senso e, sempre sugli oss, c’è anche un impegno per avviare la riqualificazione.

 

 

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