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Il sindacato unitario è un processo in campo, ma scelta autonoma

Cgil Cisl Uil del Trentino ricordano il percorso avviato da tempo e sollecitano uguale coesione sul fronte degli imprenditori

“Quello unitario, a partire dalle convergenze concretamente possibili, è un processo a cui Cgil Cisl Uil del Trentino lavorano da tempo e che negli anni ha trovato conferma nei fatti: le tre confederazioni operano insieme e sono unite sulle proposte che hanno rivolto alla Provincia, alle controparti e alla nostra comunità. E' chiaro, comunque, che si tratta di un percorso non immediato, che richiede sedimentazione delle decisioni”. I tre segretari generali di Cgil Cisl Uil del Trentino rispondono così alla sollecitazione arrivata dal vicepresidente Alessandro Olivi sul tema dell'unità sindacale e rivendicano massima autonomia delle scelte. “La questione attiene esclusivamente le parti sindacali – chiariscono Franco Ianeselli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti -, tutti i passi che verranno fatti in questa direzione, così come i tempi in cui verranno assunti, dovranno essere frutto di un percorso compiuto al nostro interno e insieme alle lavoratrici e ai lavoratori che sono parte di queste decisioni”.

Per Cgil Cisl Uil del Trentino, comunque, la sempre più stretta convergenza delle organizzazioni sindacali è un impegno su cui il confronto è aperto e non da ieri. “Una maggiore unitarietà deve essere finalizzata a rafforzare la tutela dei lavoratori, il coinvolgimento democratico, la capacità di rappresentanza, in particolare dei giovani e dei meno tutelati – proseguono -. Siamo anche consapevoli che ci possono essere delle difficoltà e che non tutte le nostre categorie sono ugualmente convinte di questa direzione, come chiaramente emerge anche dalla cronaca quotidiana. Resta, comunque, un processo in atto a cui le confederazioni lavorano a tutti i livelli, ma che si concretizza giorno per giorno e solo passo dopo passo”.
E proseguono: “L'unità nei fatti c'è già e si dimostra da come ci poniamo, unitariamente, sulle più significative questioni che riguardano la nostra comunità, sul lavoro e sulle politiche economiche; dobbiamo trovare il modo migliore per formalizzarlo. Sarebbe, però, auspicabile che la stessa tensione unitaria si verificasse a livello degli imprenditori, dove invece ancora alle volte prevalgono logiche di parte, che trovano sostanza in richieste corporative che certamente non sono coerenti con la visione di un Trentino moderno e terra di sperimentazione”. E una maggiore azione unitaria sarebbe auspicabile anche tra le forze della coalizione del centrosinistra autonomista e, su alcuni temi, anche tra di essa e le forze di opposizione. “Sarebbe opportuno che ciò che la politica chiede alle parti sociali sia messo in campo dagli stessi partiti al governo della nostra comunità. La necessità di una rigenerazione della coalizione è sotto gli occhi di tutti”, concludono Ianeselli, Pomini e Alotti.

 

 

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